ERACLA, SANTO

ERACLA, santo. - N. verso il 180, studiò filosofia
insieme con Origene, dal quale fu convertito al cristianesimo, ed associato in seguito dallo stesso, come
coadiutore nell'insegnamento catechistico, nel Didascalo di Alessandria. Quando Origene nel 230 dovette abbandonare il magistero, E. ne divenne il successore. Fu ordinato prete dal vescovo Demetrio,
cui successe nella cattedra alessandrina. Nonostante
l'antica amicizia che lo legava con Origene mantenne
da vescovo le misure già prese contro di lui dal predecessore, non permettendone il ritorno ad Ales-

Article illustration
(da J. Vives, Inscripciones cristianas de la España romana y Visigoda, Barcellona 1941, n. 36) ERA - Menzione dell'è. di Spagna DXLVIII (a. 510) in un'epigrafe funebre di Mértola (Pacente).
Article illustration
(fot. Gall. Marco Vaticani) ERACLE - E. con la clava. Vano (bylne) guoco a figure rosso (fine sec. vi a. C.) - Vaticano, Museo Gregoriano Etrusco.
sandria. E. morì nel 247, dopo 16 anni di episcopato.
Festa il 14 luglio.

BRUL.: Eusebio, Hist. eccl., VI, 3, 13, 19, 26, 35; VII, 7;
PO 1, 174-77; Acta SS. Iulii, III, Partiti 1868, p. 617 sq.;
Martyr, Romanum, g. 287. Agostina Amore

Cite this article

“ERACLA, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 300. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/eracla-santo.