ESENIN, SERGEJ ALEKSANDROVIĆ. - Poeta lirico russo, n. nel villaggio di Kozminsk il 21 febbr. 1895. È senza dubbio il più conosciuto - fuori della Russia - e, sotto molti aspetti, anche il più grande dei poeti del primo periodo del regime sovietico. La sua lirica si richiama alla tradizione della poesia contadina e, nello stesso tempo, ad audaci formole di avanguardia.
Giovanissimo, frequentò l'ambiente attorno ad Alessandro Blok ed agli altri poeti simbolisti. Non senza profonde incertezze ideologiche, aderì alla Rivoluzione bolscevica, che per altro rimase sempre estranea all'intimo della sua natura ed agli aspetti più spontanei della sua arte. I suoi vagabondaggi e le sue stravaganze venivano tollerati dal regime, che non aveva ancora imposto agli scrittori, come successivamente avvenne, la formula del cosiddetto realismo socialista e la più rigida disciplina politica. Grande scolpore produsse il suo matrimonio con Isadora Ducan. Sempre più tormentato da intime contraddizioni, si abbandonò ad orgie e a scandali, come per cercare un'eva-
sione momentanea alla sua angoscia: appena trentenne, morì suicida il 28 dic. 1925. La parte migliore della sua produzione poetica è molto superiore alle non approfondite formole estetiche della scuola «immaginistica» di cui fu il massimo esponente. Le espressioni blasfeme, che ricorrono talvolta nella sua poesia, non riescono a nascondere un suo disperato, anche se fuggevole, irrequieto bisogno di credere, di ritornare alla religione, al villaggio natio ed al fascino della tradizione.