ESICHIOL DI ALESSANDRIA

ESICHIOL di ALESSANDRIA. - Lessicografo greco, del quale non si posseggono che le scarse notizie contenute nel titolo dell'opera, esse pure, senza serio motivo d'altra parte, da taluno ritenute spurie; le congetture sull'opera della sua vita spaziano dal sec. IV sino alla più tarda epoca bizantina.

È autore di un vasto lessico greco, che sostanzialmente deriva da quello di Diogeniano di Eraclea, vissuto all'epoca di Adriano. Le numerose interpolazioni a cui il lessico (che ci è conservato in compendio) è andato soggetto, sono provate, tra l'altro, dal fatto che esso non osserva l'ordine proposto nella prefazione ad Eulogio. Con ogni probabilità E. fu pagano. Poiché nel testo della sua opera si rinvengono numerose glosse bibliche ed ecclesiastiche, si è pensato alla contaminazione di esso con quello di un omonimo, che si è voluto identificare con un vescovo E., del sec. III, traduttore di S. Scrittore. Ma poiché questa ipotesi non poggia su sicure fondamenta, si ritiene generalmente che quelle interpolazioni siano di epoca tarda. Infatti il vero pregio dell'opera sta nelle citazioni da testi antichi e nelle indicazioni fornite sui dialetti greci: ha offerto pertanto nei tempi moderni la possibilità di correggere buon numero di lezioni errate.

BIBL.: Dopo la negligenza edizione cinquecentesca si ha ora quella di M. Schmidt, 5 voll., Iena 1858-88, V. inolte in Pauly-Wissowa, VIII, 11, 1217-22; W. Christ, Geschichte der griechischen Literatur, II, II, Monaco 1914, pp. 1083-84.