ESPRESSOINISMO

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ESPRESSOINISMO. - Con tale nome viene indicato un movimento artistico che nel campo della pittura acquistò determinazione di orientamenti e manifestazioni programmatiche agli inizi del nostro secolo in Germania. Tali manifestazioni si ebbero ad opera dei pittori del gruppo detto «Die Brücke» fondato a Dresda nel 1903 cui seguì la «Berliner Sezession» e la «Neue Sezession».

Tuttavia alcune opere del norvegese Edvard Münch, dipinte nell'ultimo decennio del sec. XIV, contengono già elementi caratteristici di quella che va intesa quale la poetica dell'e. a meno che tali elementi non li si voglia riconoscere, come taluno fa, nella pittura di van Gogh; ma gli antecedenti sono molto numerosi e lontani e possono essere anche connessi all'arte orientale, alle sculture assiro-babilonesi, agli idoli barbarici delle tribù negre e così via.

La poetica dell'e. afferma concezioni IMPRESSIONISMO (v.) che combatta la sua battaglia in nome della verità sensibile. Infatti l'e. cerca trasmettere più che le impressioni del mondo esterno, e quindi oggettiva, i moti dello spirito, le impressioni cioè soggettive, rese a mezzo di una visione esasperata della forma che viene accentuata, cioè deformata, nei suoi caratteri perché lo stato d'animo collegato a quei moti dello spirito si possa manifestare nella sua creazione. Vengono quindi rate le antiche leggi della stessa pittoria e plastica e ne deriva la deformazione delle immagini che esprimono con segni marcati ed aspiri colori sentimenti quasi sempre violenti o tragici, spesso torbidi.

Agli inizi del secolo attuale il più folto gruppo di pittori espressionisti lo può indicare in Germania fra i componenti dei gruppi sopra citati; essi sono E. Heckel, E. L. Kirchner, K. Schmidt-Ruttluff, E. Nolde, M. Pechstein, A. Macker, H. Nauen. In Francia fra i numerosi pittori che possono venire indicati come espressionisti è da porre in primo piano G. Rouault. In Italia, a parte A. Modigliani che ha vissuto quasi sempre in Francia

partecipando attivissimamente al movimento artistico di quella nazione nel primo ventennio del secolo, possono venire, per alcuni aspetti della loro pittura, collegati al movimento espressionista Gino Rossi, Gino Bonichi detto Scipione, Lorenzo Viani.

Bibl.: N. Pevsner, I pionieri del movimento moderno, Milano 1943; R. Salvini, Guida dell'arte moderna, Firenze 1949, pp. 211-222. Emilio Lavagnino