ETIMASIA. - Dal greco ἑνομασία = « pre-
parazione ». Il concetto espresso nel versetto: « lu-
ritia et iudicium praeparatio sedia tuae » (Ps. 88, 15
e anche 9,8) è stato tradotto artisticamente nella rap-
presentazione del trono.
Un sarcofago di Tuscolo offre nel centro il trono con
cuscino su cui posa il monogramma & racchiuso in una
corona (Wilpert, Sarcofagi, I, p. 3, fig. 1; II, pp. 323, 328).
Nell'arco trionfale di S. Maria Maggiore il trono è
riccamente ornato di perle e di zaffiri; sul cuscino possono
il manto di parpora e il diadema imperiale; sul suppedaneo
il rotolo con i sette sigilli (Apoc. 5, 1); nel centro si erge
la croce gemmata; ai due fianchi del trono i medaglioni
con i busti degli apostoli Pietro e Paolo che si trovano
pure in piedi e acclamanti a destra e a sinistra del trono
stesso (Wilpert, Mosaikou, tavv. 70, 72). Una visione si-
mile è offerta dal musaico di S. Matrona e S. Prisco presso
S. Maria Capua Vetere: ivi in una lunetta è il trono gem-
mato; sul cuscino è deposto il rotolo a sette sigilli, mentre
sul dossello si posa la colomba nimbata, ad ali spiegate;
ai lati del trono i simboli degli evangelisti Giovanni e
Matteo mentre quelli di Luca e Marco sono in una seconda
lunetta; nella terza il busto di Gesù Cristo tra le due let-
tere apocalittiche e nella quarta lunetta la Croce gemmata
(Wilpert, ibid, tavv. 76-77).
La silloge di Lorsch ha trascritto il seguente distico:
« In trono sancti Chrisogoni », in Trancevere: « Sedes
celos Dei praefert insignia Christi - quod Patria et Filii
creditur honor unus » (G. B. De Rossi, Inscriptione
Christiacae urbis Romae, II, 1, Roma 1888, p. 152, n. 27).
Si ha dunque una teofania dell'Apocalisse e l'elevazione
del Figlio alla destra del Padre. A Ravenna nel sec. VI
nel battistero degli Ortodossi sono rappresentati nella
cupola quattro troni gemmati con la Croce, la porpora e
il diadema (insignia Christi); nel battistero degli Ariani
il trono gemmato con croce e porpora ha ai due lati gli
apostoli Pietro e Paolo (Wilpert, Mosalben, inv. 101).
Nell'arte bizantina il trono appare con le insegne della
Passione, cioè la Croce, la lancia, la corona di spine, la
spugna e il libro. Così nel musaico di Torcello (Venesia)
e nel musaico dell'abside di S. Paolo in Roma.
Si ha poi anche una e. o teofania dell'Agnello, come,
ad es., nell'arco trionfale della basilica dei SS. Cosma e
Damiano eretta da Felice IV (626-30) al Foro Romano.
Sul trono è assiso l'Agnello, mentre dietro si erge la
Croce e sul suppedaneo è posto il rotolo con i sette sigilli
(G. Matthiae, SS. Cosma e Damiano e S. Teodoro, Roma
1948, foto 18). Si ritrova nella faccia anteriore del cofa-
netto eburneo di Samagher (oggi nel Museo di Pola);
più tardi poi nella pagina del « Bentus » di Gerona con-
sacrata alla Croce di Oviedo.
Bibliografia2 opere
Enrico Josi