ETIMASIA

ETIMASIA - Trono con i Vangeli (testo di Io 10, 7-9) e il simbolo
dello Spirito Santo. Pannello bronzoso della porta imperiale di
S. Sofia (loc. IX) - Costantinopoli.

E. contemporanea: D. Parodi, Le problème moral et la philoso-
phie contemporaine, 2ª ed., Parigi 1921; G. Gurwitch, Moral
théorique et science des moeurs, ivi 1937; M. Wittmann, Die mo-
derne Wertethik, Münster 1940; R. Le Senne, Traité de morale
sénérale, 2ª ed., Parigi 1947 (ampia bibl.); F. Battaglia, Il pro-
blema morale nell'estrienzialismo, Bologna 1949.

Opere sistematiche di e. cristiana: V. Cathréia, Moralphilo-
sophie, 2 voll., Friburgo in Br. 1890-91; trad. II. di E. Tommasi,
Firenze 1913-20; A. Ferretti, Ethica, 3ª ed., Roma 1923; M.
Gillet, La morale et les morales, Parigi 1925; E. De Bruyne,
Ethica, Anversa 1924; Y. Simon, Critique de la connaissance, Pa-
rigé 1934; E. Baudin, Cours de philosophie morale, Parigi 1936;
Fr. Tillmann, Die philosophische Grundlegung der Katholischen
Sittenlehre, 2 voll., Düsseldorf 1938; J. Leclercq, Les grandes lignes
de la philosophie morale, Lovanio-Parigi 1947; O. Lottin, Prin-
cipes de morale, Lovanio 1947.
Sofia Vanni-Rovighi

ETIMASIA. - Dal greco ἑνομασία = « pre-
parazione ». Il concetto espresso nel versetto: « lu-
ritia et iudicium praeparatio sedia tuae » (Ps. 88, 15
e anche 9,8) è stato tradotto artisticamente nella rap-
presentazione del trono.

Un sarcofago di Tuscolo offre nel centro il trono con
cuscino su cui posa il monogramma & racchiuso in una
corona (Wilpert, Sarcofagi, I, p. 3, fig. 1; II, pp. 323, 328).

Nell'arco trionfale di S. Maria Maggiore il trono è
riccamente ornato di perle e di zaffiri; sul cuscino possono
il manto di parpora e il diadema imperiale; sul suppedaneo
il rotolo con i sette sigilli (Apoc. 5, 1); nel centro si erge
la croce gemmata; ai due fianchi del trono i medaglioni
con i busti degli apostoli Pietro e Paolo che si trovano
pure in piedi e acclamanti a destra e a sinistra del trono
stesso (Wilpert, Mosaikou, tavv. 70, 72). Una visione si-
mile è offerta dal musaico di S. Matrona e S. Prisco presso
S. Maria Capua Vetere: ivi in una lunetta è il trono gem-
mato; sul cuscino è deposto il rotolo a sette sigilli, mentre
sul dossello si posa la colomba nimbata, ad ali spiegate;
ai lati del trono i simboli degli evangelisti Giovanni e
Matteo mentre quelli di Luca e Marco sono in una seconda
lunetta; nella terza il busto di Gesù Cristo tra le due let-
tere apocalittiche e nella quarta lunetta la Croce gemmata
(Wilpert, ibid, tavv. 76-77).

La silloge di Lorsch ha trascritto il seguente distico:
« In trono sancti Chrisogoni », in Trancevere: « Sedes
celos Dei praefert insignia Christi - quod Patria et Filii
creditur honor unus » (G. B. De Rossi, Inscriptione
Christiacae urbis Romae, II, 1, Roma 1888, p. 152, n. 27).
Si ha dunque una teofania dell'Apocalisse e l'elevazione
del Figlio alla destra del Padre. A Ravenna nel sec. VI
nel battistero degli Ortodossi sono rappresentati nella
cupola quattro troni gemmati con la Croce, la porpora e
il diadema (insignia Christi); nel battistero degli Ariani
il trono gemmato con croce e porpora ha ai due lati gli
apostoli Pietro e Paolo (Wilpert, Mosalben, inv. 101).

Nell'arte bizantina il trono appare con le insegne della
Passione, cioè la Croce, la lancia, la corona di spine, la
spugna e il libro. Così nel musaico di Torcello (Venesia)
e nel musaico dell'abside di S. Paolo in Roma.

Si ha poi anche una e. o teofania dell'Agnello, come,
ad es., nell'arco trionfale della basilica dei SS. Cosma e
Damiano eretta da Felice IV (626-30) al Foro Romano.
Sul trono è assiso l'Agnello, mentre dietro si erge la
Croce e sul suppedaneo è posto il rotolo con i sette sigilli
(G. Matthiae, SS. Cosma e Damiano e S. Teodoro, Roma
1948, foto 18). Si ritrova nella faccia anteriore del cofa-
netto eburneo di Samagher (oggi nel Museo di Pola);
più tardi poi nella pagina del « Bentus » di Gerona con-
sacrata alla Croce di Oviedo.

BIBL.: P. Durand, Etude iconographique sur ce que les Grecs disignent dans la peinture sacrée par le mot « etioinacia », in Mé- metres de la Société archéologique d'Enre-et-Loir, 4 (1867), pp. 380- 413; F. Van der Meer, Maiestas Domini, Théophonies de l'Apo- calypse dans l'art chrétien. Città del Vaticano 1938, pp. 143, 230, 238-42, 244, 306, 316, 398. Enrico Josi
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“ETIMASIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 417. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/etimasia.