EUCHERIO di LIONE. - N. da cospicua famiglia, ricopri importanti cariche pubbliche, ma verso il 410 rinunziò alla vita secolare e, seguito dalla moglie Galla e dai figli Salonio a Verano, cercò rifugio nel monastero fondato da Onorato nell'isola di Lerino (oggi St-Honorat) nella Francia meridionale, trasferendosi in seguito con la moglie nella vicina isola di Lero (oggi Ste-Marguerite). Nel 434 c. fu eletto vescovo di Lione, a come tale partecipò al primo Concilio di Orange. Morì tra il 450 e il 455 (cf. Gennadio, De viris ill., 63).
Grande fu l'autorità di cui egli dovette godere, come ci attestano il fatto che Cassiano dedicò a lui e ad Onorato la seconda parte delle sue Collationes, e la corrispondenza scambiata da E. con Sidonio Apollinare, Ilario, Rustico, Paolino di Nola e Salviano. Per Claudiano Mamerto (De statu animae, II, 9), E. fu «magnorum saeculi sui pontificum longe maximus».
La produzione letteraria di E. comprende, oltre a due scritti ascetici (De laude heremi ad Hilarium Livinarum presbyterum epistula; Epistula paraenotica ad Valerianum cognatum de contempta mundi et saecularis philosophiae), anche due scritti esegetici, abbastanza noti nel medioevo: 1) Formulae spiritualis intellegentiae dedicate al figlio Verano, in cui egli dà numerosi esempi di interpretazione allegorica della Scrittura; 2) Instructiones, in due libri, dedicati al figlio Salonio a contenenti rispettivamente chiarimenti a passi difficili della Scrittura e spiegazione di nomi greci ed ebraici.
Di un suo astratto dalle Collationes di Cassiano ci restano solo dei frammenti in una versione greca (cf. Gennadio, loc. cit.; Fazio, Biblioth., 197). Ad E. probabilmente si deve una Passio Agamnesium martyrum.
Contestata è invece l'attribuzione a lui di altri scritti (alcune homiliae; Commentarii in Genesim a In libros Regum; De situ Hierosolymitanae urbis atque ipsiss Iudae epistola ad Faustum presbyterum).
BIBLI: Edizioni: PL 50, 987-1214 a cura di C. Werke in CSEL 31, 1. Studi: A. Mellier, De vita et scriptis 2. Eucherii, Lughanensis episcopi. Lione 1878: A. Gaulloud, St. Eucher, Livius et l'église de Lous au Ve sievie. ivi 1881; M. Schuster, La Hieronymus und Eucherius, in Philologische Wochenschrift, 47 (1929), pp. 198-92; P. Courcelle, Les lettres grecques en Occident, Parigi 1943, p. 216 ss.