EUSEBIO D'ALESSANDRIA

EUSEBIO d'ALESSANDRIA. - Probabilmente figura fittizia del prete alessandrino Giovanni (PG 86, 1, 297-310) che pubblicò sotto questo nome i propri 22 Trattati ascetici (ibid., 313-462).

Frammenti vari furono trovati da K. Holl, Fragmente vaticanischer Kirchenwart aus der Sacra Parallela (Texte und Untersuchungen, 20, 1), Lipsia 1899, pp. 214-233). Non meno di 3 diverse recensioni greche del Sermone 16: De die dominica furone prohibita de F. Nau (in Revue de l'Orient chrét., 13 [1908], pp. 406-35), sul quale trattato V. anche Th. Zahn, Eine altkirchliche Rede über die Sonntagsmache, in Zeitschrift für kirchliche Wissenschaft und kirchliches Leben, 1884, pp. 516-34. Alcuni sermoni, ispirati dal Vangelo di Nicodemo, hanno un carattere vivace ed hanno probabilmente servito più tardi a rappresentazioni sacre.

Bibl.: Bardenhewer, IV, p. 86 sq.; F. Nau, s. V. in DTHC, V, p. 1526 sq.; sull'uso delle omelie in sacre rappresentazioni V. G. Mercati, Opere minori, II, Città del Vaticano 1937, p. 417 sq.; G. La Piana, Le rappresentazioni sacre e la poesia ritmica drammatica nella letteratura bizantina, in Roma e l'Orient, 3 (1911-12), pp. 26 sq., 105 sq., 302 sq.; A. Baumstark, Geschichte der griechischen Literatur, Bonn 1922, p. 62. Erik Piersson