EUSEBIO, SANTO

EUSEBIO, santo. - Nel Martirologio germaniano è commemorato il 14 ag. un E. fondatore del titulus omopimo sull'Esquilino. Il Sacramentario gregoriano e il Sacramentario gelasiano del sec. VIII lo ricordano come confessore e presbitero mentre il Messale romano odierno lo fa martire.

All'inizio del sec. VI quando a Roma si operò la confusione ed il capovolgimento di posizione tra il papa Liberio e l'antipapa Felice II (v.), un certo Orosio decidente parente di E. è testimonio oculare, scrisse una Passio secondo la quale E. non volendo comunicare con il papa Liberio dopo la sua adesione all'eresia ariana, riuniva nella sua casa i fedeli. Fu perciò citato per istituzione di Liberio al tribunale dell'Imperatore Costanzo II che lo fece rinchiudere in un'angusta camera della sua stessa casa, dove morì il 14 ag. dopo sette mesi di prigionia. Fu seppellito nel cimitero di Callisto presso il

sepolcro di papa Sisto, deve fu posta anche un'iscrizione, né il sepolcro né l'iscrizione, per quanto ricercati, furono mai trovati. La prima sicura menzione del titulus E. è del 174, ma con ogni probabilità deve risalire ad un tempo anteriore; alla fine del sec. vi (595), come in altri casi simili, è ormai trasformato in titulus S. E.

Bibl.: Acta SS. Augusti, III, Feriae I 867, p. 166 sq.; G. B. De Rossi, Roma sotterranea cristiana, I, Roma 1867, pp. 107-13; J. P. Kirsch, Die römischen Titelkirchen in Altertum, Paderborn 1918, p. 58 sq.; F. Lanzoni, I titoli presbiteriali di Roma antica nella storia e nella leggenda, in Riv. arch. crit., 2 (1925), pp. 221, 241-43; Martyr. Hieronymianum, p. 443 sq.; R. Krauthiemer, Corpus basilicarum christianarum Romae, I. Città del Vaticano 1937, pp. 209-15; R. Valentini-G. Zucchetti, Codice topografico della città di Roma, II, Roma 1942, p. 188.

Agostino Amore