Era un sacerdote israelita (non il sommo sacerdote com. a affermato il Protovangelo di Giacomo [v.] e molti antichi con s. Epifanio, s. Ambrogio, s. Agostino, s. Beda), Abia (v.), marito di s. Elisabetta (v.) che era sterile.
Mentre un giorno, ai tempi di Erode Magno, Z. offriva l'incenso sull'altare dei profumi nel Tempio di Gerusalemme, Gabriele (v.), che gli promise la nascita di un figlio, che avrebbe chiamato Giovanni e che sarebbe stato il precursore del Messia. Z., diffidente, chiese un segno e ne ottenne uno che era anche una punizione, rimanendo muto (e forse anche sordo) fino a quando si avverò la promessa angelica (Lc. 1, 5-25). Z. accolse in casa sua (probabilmente ad Ain Karim [v.]) la Vergine Maria, che assistette Elisabetta negli ultimi tre mesi della sua gravidanza. In occasione della circoncisione del figlio promesso, interrogato sul nome da imporli, Z. scrisse su una tavoletta: «Giovanni è il suo nome», e, riacquistata la favella, Benedictus (v.): Lc. 1, 40, 57-
80. Festa il 5 nov
Vedi tav. CLVIII.APOCALISSE DI Z. - Apocrifo menzionato nel De LX libris et quinam extra illos sunt (PG 1, 516) tra l'Apocalisse di Sofonia e quella di Esdra. Anche la Stichometria di Niceforo (sec. XI) enumera tra gli apocrifi del Vecchio Testamento un libro di «Z. padre di Giovanni», di 500 stichi. Si tratterebbe dunque del padre del Precursore.
Vi sono infatti residui vari d'una leggenda su Z. padre del Battista; le tradizioni relative alla morte di Z. amplificano il detto di Gesù (Mt. 23, 35; Lc. 11, 51) su Z. «ucciso tra il santuario e l'altare». Così l'inapertata finale (non originaria) del Protocangelo di Giacomo (capp. 22-24) narra come Z. fu ucciso da Erode e il suo sangue (non il corpo) trovato nel tempio. A. Berendts sostiene che l'A. di Z. fu scritta nel sec. III o IV e comprendeva, oltre questa finale, il Racconto della nascita di G. B. e dell'uccisione di suo padre Z., da lui scoperto nel russo Četij Minei, al 5 sett. Ma poiché Apocalisse non può intitolarsi uno scritto narrativo, Bardenhewer ammette che esistesse anche un apocrifo su Z. profeta del Vecchio Testamento; di ciò però non si ha vestigio alcuno.