GABRIELE

GABRIELE. - Arcangelo che annunziò il mistero dell'Incarnazione. Il nome significa « uomo di Dio » o « uomo in cui Dio confida ». È nominato 4 volte nella S. Scrittura. A Daniele spiega la visione (8, 16) e annunzia il tempo della venuta del Messia (9, 21). Nel Nuovo Testamento, apparendo a Zaccaria a destra dell'altare dell'incenso, annunzia la nascita del figlio (Lc. 1, 11 sg.) e punisce il padre incredulo, ed in questa occasione rivela la

sua dignità: « Io sono G., che sto alla presenza di Dio » (Lc. 1, 19); con questa frase dichiara di essere uno dei maggiori angeli. Soprattutto è venerato per l'annuncio dell'Incarnazione trasmesso a Maria (Lc. 1, 26-38).

Dovunque (10 volte) è chiamato semplicemente « angelo »; dopo viene onorato con il nome di « arcangelo » (v.). Così già in alcuni codici del Protoevangelo di Giacomo (12, 2: ed. C. Tischendorf, Evangelia apocrypha, Lipsia 1876, p. 24; ed. E. Amann, Le proté-

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GABRIELE DELL'ADDOLORATA, santo - Lettera al fratello Pietro Pessenti. Morrovalle, 1 nov. 1856.
vangile de Jacques, Parigi 1910, p. 228) e nei libri Sibillini (8, 460; ed. J. Gaffcken, Oracula Sybilina, Lipsia 1905, 171). In entrambi i testi dell'Epistola Apostolorum (3, 10, 24, 6, 5: ed. C. Schmidt [Texte u. Unters., 43], Lipsia 1919, pp. 46-49: PO, 9, 197) appaiono quattro arcangeli: Michele, G., Raffaele, Uriel. Poi è spesso onorato con questo titolo (prima dato al solo Michele: Iud. 9), come attesta la Apocalisse di Paolo (C. Tischendorf, Apocalypse apocryphae, Lipsia 1866, p. 62), Efrem (Sermo adx. Haereticus, in Opera graeca, II, 269), Pseudo-Crisostomo (In Synaxim Angelorum: PG 59, 755 sg.), Teodoreto (In Cant. Cant., Praef.: PG 81, 45 C), Ambrogio (De virginibus, 2, 2, 8: PL 16, 221), Pseudo-Am-

brogio (Sermo 50, 6: PL 17, 707-737), Sedulius (Opus Paschale, 2, 3: PL 19, 596; CSEL, 10, 199, 6).

Nell'apocrifa Storia di Giuseppe (12-29: ed. C. Tischendorf, Evangelia apocr., pp. 126-37) lo stesso Cristo, essendo s. Giuseppe agli estremi, prega il Padre, affinché mandi Michele e G., che vengano a ricevere l'anima santa che sta per uscire. Nel nostro testo liturgico poi, che dipende da questo apocrifo, si prega il solo Michele affinché « suscipiat eum » (Ordo commendationis animae, nel Rinnale Romanum, 3, 7).

L'iconografia di G. è ricchissima per le numerosissime immagini dell'Annunciazione (v.) (che nelle Chiese greche sono prescritte in ogni tempio). - Vedi tav. CXXIII.

BIBL.: O. Bardenbower, Maria Verkaindienst (Bibl. Studien, 10, v), Friburgo in Br. 1905, pp. 48-52; A. Wikenhauser, Gabriel, in LThK, IV, col. 252. Urbano Halmeister
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“GABRIELE.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1097. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/gabriele.