FUSTEL DE COULANGES, NUMA-DENYS

FUSTEL de COULANGES, NUMA-DENYS. - Storico, n. a Parigi il 18 marzo 1830, m. a Massy (Seine et Oise) il 12 sett. 1889. Fu professore di storia medievale alla Sorbona dal 1878, direttore dell'Ecole normale del 1880 al 1882. Difese dopo la guerra franco-prussiana il carattere francese dell'Alsazia.

Ha un posto primario nella storia della storiografia europea del sec. XIX per la Città antigua (1864) e l'Histoire des institutions politiques de l'ancienne France (1884, 1894). Nella prima opera illustra la storia cittadina nel mondo classico come incentrata nel culto dei morti: lo Stato-città, che è stato eminentemente sacrale, ha sentito la religione della morte con una intensità superiore al culto delle divinità maggiori; decadendo la religione, decade il tono della vita politica: seguendo queste idee, il F. de C. studia il dissolvimento dell'unione del fattore religioso con quello politico-giuridico, dissolvimento marittario con il destarsi delle classi inferiori, con la crisi della classe sacerdotale, ecc.; il risveglio si ebbe solo con il cristianesimo che sostituì alla paura degli dei l'armi di Dio e che aboli il concetto della religione di famiglia, di caste, di stirpi.

Nell'altra opera studia l'eredità giuridica romana nel sistema statale-governativo posteriore alle invasioni germaniche. I barbari hanno distrutto o imposto ben poco; ma sono stati invece amalgamati dalle istituzioni romane (un esempio inappare che i barbari non abbiano scaldato la civiltà romana e il rispetto della lingua latina); inoltre per il F. de C. i Germani non hanno avuto nessuna sensibile influenza sulla religione. Che i Germani non abbiano influito sulla feudalità è mostrato dal fatto che la fusione giallo-germanica precede l'istituzione della feudalità stessa.

Molte delle idee del F. de C. sono state abbandonate dalla critica specie per quanto riguarda il mondo classico (d'altronde egli impiega ingenuamente le fonti); questo non diminuisce l'importanza di aver posto certe soluzioni con un lucido realismo che è ormai fuori dell'idealismo romantico, e che, se non è parziale, coincide con il movimento positivistico.

BIBL.: Fondamentale di prefazione di G. Pasquali alla trad. II. della Città antica (Firenze 1924); tra la bibli. più recente: M. Bloch, F. de C. Historie des origines françaises, in Revue internationale de l'enseignement, 84 (1930), p. 168 seq.; J. M. Tourneur Aumont, F. de C. Parigi 1931; A. Bellessart, Les intellectuels et l'avènement de la République, 1931, p. 189 seq.; C. Anglès, Un grand historien français, F. de C., Marsiglia-Parigi 1932; L. De Gérin-Ricard, L'histoire des institutions politiques de F. de C., Parigi 1936; E. Fueter, Storia della storiografia moderna, trad. it., II, Napoli 1944, p. 271 seq.; Massimo Petrocchi.