GAGARIN, IVAN SERGHIEVIĆ. - Gesuita, n. a Mosca il 20 luglio 1814, m. a Parigi il 20 luglio 1882. Di famiglia principesca, ricevette un'educazione nella quale ebbe grande influsso la cultura occidentale.
Il G. si sentiva più vicino ai circoli occidentali che a quelli slavofili ed ebbe ammirazione per P. Caddèv di cui pubblicò le opere a Parigi a ne subì sempre un influsso profondo.
Iniziata la carriera diplomatica come addetto alla legazione russa a Monaco di Baviera (1832), lo si
trova (1838) all'ambasciata di Parigi dove, nel salone della signora Svedin, si incontrava con Montalembert, Falloux, Lammenais, Dupanloup e altri personaggi.
Nel 1842 si fece cattolico e, un anno dopo, gesuita. G. restò un russo di cuore e si propace di far conoscere la sua patria all'estero. A questo servì molto il suo spirito pacifico e comprensivo, che ispirò il suo libro La Russie sera-t-elle catholique? (Parigi 1856) e che lo indusse a fondare l'Opera dei ss. Cirillo e Metodio, e nel 1857 la rivista Etudes de théologie, de philosophie et d'histoire la quale nel 1862 diventò la celebre rivista Etudes di Parigi. Nel primo periodo la pubblicazione si limitò a questioni relative alla Russia. Fra le altre opere del G. si ricordano Les sturovères, l'Église russe et le Pape (Parigi 1857) e L'Église russe et l'Immortale Conception (1868). Si sono rivelati infondati i sospetti lanciati da alcuni, che cioè il G. abbia avuto parte negli intrighi che menarono al duello a quindi alla morte del poeta Pulkin (1837).