EVODIO. - Amico di s. Agostino, lo segui a Roma ed assistette alla morte di s. Monica (Agostino, Conf., IX, 12, 31; cf. IX, 8, 17); poi entrambi facevano ritorno in Africa. Dal 396 ca. fu vescovo di Uzela nell'Africa proconsolare, a m. nel 426. Dopo aver partecipato ad una missione a Roma per chiedere l'applicazione delle leggi teodosiane contro i donati, suscitò la loro ira contro la sua persona (404).
Probabilmente E. è l'autore del trattato: De fide contra Manichonas (PL. 12, 1139-54; CSEL, 25, a cura di L. Zycha, p. 949). Nella collezione delle Epistole di s. Agostino (m. 158, 160, 161, 163) si sono conservate 4 lettere di E. ed un'altra diretta all'abate Valentino di Adrumento sui problemi della predestinazione e della Grazia è stata pubblicata da G. Morin in Revue bénéditive, 18 (1901), pp. 241-56.
BIBLI: H. W. Philpot, s. V. in Dictionary of Chr. biography, II, p. 439-450; P. Moncaux, Histoire littéraire de l'Afrique chrétienne, VII, Paris 1923, pp. 42-44. Erik Peterson