EVOCAZIONE

EVOCAZIONE. - Dal lat. evocatio: rito magico per mezzo del quale si richiama tanto un'anima del mondo infero quanto una divinità dalla sua sede. L'e. ha quasi sempre scopo divinatorio (necromanzia), e la si riscontra sia presso gli antichi popoli di coltura che presso i primitivi attuali.

Nel mondo classico greco-romano oltre alla notizia di Luciano, che indica i maghi caldei, maestri di astrolo-

gio, come espertissimi in quest'arte, si conoscono diversi evocatori (bassi citare Tiresia e sua figlia Manto, Medea e Canidia) e celebri casi di e. così quello connesso con Pompeo alla battaglia di Farsalo, e nel quale una maga restala, Eritone, evocò un morto per predire l'esito dello scontro, e l'e. di Giunone Regina fatta da Camillo durante la battaglia di Velo (Livio, V, 21).

Il rito evocatorio appartiene in sostanza a quella particolare forma di magia che riconosce un'efficacia magica o determinati gesti e parole. Poiché mediante l'e. si può privare un nemico dell'aiuto delle sue divinità, è evidente che un alone di mistero circonda le formelle magiche evocatorie che sono pertanto note solo a un personale, delegato a questo tipo di pratiche, com'era, in Roma, il collegio dei Pontefici (cf. Macrobio, Sat., III, 9).

BIBLI: G. Wisotow, Evocatio, in Pauly-Wisotow, XI, col. 1152 se.; W. Schmidt, Die Bedeutung des Namens, Darmstadt 1912; P. Wold, Die altruistische und die hektistische Evocatio, in Archiv f. Religionenwiesch., 25 (1927), p. 265-266; N. Turchi, s. V. in Enc. Ital., XIV (1932), p. 663; G. Furlani, La religione degli Istituti, Bologna 1936, pp. 223-27; E. De Martius, Il mondo magico, Torino 1938, p. 19-22; F. Stegmüller, Meister Dietrich V. Freiburg über die seit u. das Sein, in Arch. d'hist. doctrinale et littéraire, du M. A., 13 (1942), pp. 112-123. Nicola Turchi

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“EVOCAZIONE.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 552. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/evocazione.