FAUNO

FAUNO. - Antichissima divinità italica, poi identificata con il greco Pan. Era il genio benefico dei monti, della campagna e del bestiame in cui i pastori riconoscevano il fecondatore del gregge (sinus) ed il difensore dai lupi (supercus); che soggiornava nei boschi, nelle grotte, nelle fontane, ove attendevano a cacciare, a rincorrere le ninfe ed ove veniva onorato. Spaventava la gente con apparizioni paurose e con cattivi sogni (sinubus); prediceva, inoltre, l'avvenire, donde il nome di Faturs. Celebre l'oracolo presso

pagni a Castel S. Angelo, per timore della sua penna in difesa dell'Ordine. Liberato da Pio VI nel 1773, si ritirò a Viterbo.

Poiemista intelligente, avrebbe potuto tenere il primo posto fra i teologi del suo secolo, se l'indole impulsiva e focosa non l'avesse portato il divagare in polemiche spiacevoli, spesso esagerate, inasprire anche dalla circostanza che le sue opere uscivano per lo più anonime. Così avvenne nella discussione contro il domenicano D. Concina e in difesa del p. B. Benzi, a proposito della questione di alcuni casi riservati a Venezia: la Ritualazione solenne di tutte le ingiurie... stampate in vari libri da fra' D. Concina (Napoli 1744) in lui attribuita, fu messa all'Indice il 17 giugno 1744. All'Indice pure: Commentarium in balam Pauli III "Licet ab initio datam a. 1542 (s. 1. 1750), dove, sotto il pretesto di fare in storia del tribunale dell'Inquisizione, faceva, invece, un'asprar critica intorno al modo di agire degli inquisitori, in prevalenza domenicani, tacciati di parzialità e di prevenzioni nella condanna dei libri (decor. 15 luglio 1757) e Dissertatio dogmatica de praxi gnuselliana (a proposito della dilazione dell'assunzione), sospesa nella stampa a p. 80 (decor. 23 sett. 1757), che compare postuma e compiuta da un suo confratello nell'In Annali librum de frequenti communione (Roma 1791). Altre opere degne di ricordo: Selectae dissertationes polemicae (3 voll., Roma 1771), Selectae dissertationes de Spearmantus (3 voll., 1771), Miscellanea dissertationum polemicarum (ivi 1772); Memorie apologetiche (2 voll., Viterbo 1774-79); S. Aurelii Augustini enchiridion de fide, spe et caritate, notis theologis illustratum (Roma 1755, 1756), pubblicato, in seguito, a cura dei pp. C. Passaglia e A. Ballerini [ivi 1847] con la parte dell'opera andata perdura e ritrovata di poi), dove il F. appare uno dei più venati nella lettura e nella comprensione del s. Dottore; Dictionationes theologicae de indicio practico... super paenitentis praecipue consuetudinaris aut recidivi dispositione... postumo, a cura di C. Passaglia e A. Ballerini (Lugano 1840; 4a ed. Lovanio 1843), con biografia bibliografica dell'autore. Classico poi appare nelle due opere intorno al culto del S. Cuore: Biglietti confidenziali critici (Venezia 1772) Saggi teologici (Lugano 1773).

BIBL.: Sommervogel. III. coll. 558-658; IX. coll. 315-166; Vitebiblioraphique sur le p. 7. B. F. de la C. de J., Lovanio 1856 (estratto dalle Dictionationes); H. Reusch. Der Index der betonten Bücher, II. Bonn 1885, pp. 516, 831; I. V. Dallinger-H. Reusch. Gesch. der Moraldestriktheiten in der römisch-kathol. Kirche seit dem 16. Jahrh., I. Nödlingen 1850, pp. 346-531; Hurter. V. coll. 76-79; J. Brucker, s. V. in DTHC. V. coll. 2100-2101. Celestino Testore