EULALIA, santa, martire. - Vergine spagnola che soffrì crudele martirio a Mérida. Esso viene cantato, con particolari leggendari, da Prudenzio (Peristeph., III) e poi da Idazio, da s. Gregorio di Tours, da Venanzio Fortunato. Nel Martirologio geronimiano è ricordata tre giorni di seguito dal 10 al 12 dic. La vera data è la prima, la stessa cioè del calendario di Cartagine e dei calendari mozarabici.
La Passio di E. di Mérida (BHL 2700) non è né antica né sicura. Secondo la testimonianza di Prudenzio v'era a Mérida all'inizio del sec. V una bella chiesa in onore di E.; sue reliquie furono poste anche nella basilica di Carmona. Il suo culto si propagò presto e molto rapidamente: a Béziers nel 455 fu eretta una basilica in onore dei martiri Vincenzo, Agnese ed E.; a Ravenna essa è rappresentata nella teoria delle martiri in S. Apollinare Nuovo (sec. VI); in Africa la sua venerazione è attestata da un sermone di s. Agostino (De die sanctae Eulaliae, ed. Morin in Miscellanea Agostiniana, I, Roma 1930 pp. 593-95).
Dal sec. VII si parla di una s. E. di Barcellona (festa 12 febbr.), che sembra essere un doppione di quella di Mérida, benché alcuni (p. es., Gama e Garcia Villada) sostengano la tesi delle due E. La Passio di Barcellona (BHL 2693-96) è leggendaria. È probabile che alcune reliquie della santa di Mérida, portate a Barcellona e venerate tuttora nella cripta della Cattedrale, abbiano poi fatto credere all'esistenza di una E. martire di Barcellona. Oggi essa è patrona della città.