EULALIO, ANTIPAPA

EULALIO, ANTIPAPA. - Alla morte di Zosimo, avvenuta il 27 dic. del 418, i diaconi romani si impadronirono della basilica del Laterano impedendone l'ingresso al rimanente del clero, ed elessero pontefice il loro capo E. Ma i preti riuniti in un'altra chiesa elessero Bonifacio. L'uno e l'altro furono consacrati la domenica successiva, 29 dic. Ognuno dei contendenti si stimava legittimo papa, onde conflitti e lotte che turbavano la tranquillità pubblica.

E., appoggiato dal prefetto Simmaco, ebbe dapprima anche il favore imperiale; ma quando il partito di Bonifacio riuscì a far conoscere all'Imperatore il vero stato delle cose, fu convocato a Ravenna per il fabbr. successivo un concilio, nel quale fu deciso che ambedue i contendenti fossero allontanati da Roma. Bonifacio obbedì, ma E. sostenuto dai suoi partigiani tentò durante le feste pasquali di impadronirsi del Laterano; fu allontanato con la forza e posto sotto custodia. Ciò gli tolse il favore imperiale, poi-

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ché Onorio lo dichiarò decaduto dal diritto al pontificato (414), riconoscendo Bonifacio come legittimo pontefice, il quale poco dopo veniva accolto a Roma con acclamazioni di gioia. E. fu relegato nella Campania dove oscuramente morì.

BIBL.: Lib. Pont., I, p. 227; Epistulae Imperatorum Pontificum aliorum, ed. O. Guenther (CSEL, 35). Vienna 1895, pp. 50-80; L. Duchesne, Histoire ancienne de l'Eglise, III, Parigi 1920, pp. 247-50; E. Caspar, Geschichte des Papstums, I, Tubinga 1930, p. 361 seg. Agostino Amore
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“EULALIO, ANTIPAPA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 490. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/eulalio-antipapa.