EUGIPPIO. - Scrittore cristiano della tarda la-
tinità, n. nella seconda metà del sec. V, menzionato
come ancora vivente in una lettera del 533. Fu uno
dei discepoli di S. Severino, apostolo del Norico, i
quali trasferirono nel 482 per varie terre il corpo del
loro maestro, finché si fermarono (492) a Castelletto
Lucullanum presso Napoli (l'odierno Pizzofalcone),
dove il Santo ebbe onorifico sepoltura.
Di qui E., divenuto abate, ebbe relazioni con illustri
personaggi del tempo, quali il vescovo Fulgenzio di Ruspe
e il diacono romano Pascasio. A quest'ultimo E. inviò,
nel 511, una sua documentata memoria sulla figura del
proprio maestro Severino perché, ampliandola, ne com-
plasse una vita. Ma Pascasio esortò E. a pubblicare egli
stesso la Vita Severini tale quale era. Animato da fer-
vente ammirazione per l'asceta, E. coloro di meravi-
glio la narrazione, con il racconto di gran numero di
mincoli. Ma la moderna scienza ricerca nell'opera spe-
cialmente notizie sulla cultura dell'epoca, così scarse in
altre fonti, e sulle migrazioni dei popoli, che appaiono
nello sfondo. A scopo divulgativo, per diffondere, limi-
tandolo e chiarificandolo, il vasto pensiero di Agostino,
E. scrisse una raccolta di 348 excerpta dall'opera del
Santo, di varia lunghezza, dedicandoli alla romana Pro-
ba. In rilievo speciale E. pone i passi sulla carità (la let-
tera 167 e il sermone 350).
Una regola, scritta per i suoi monaci, è andata per-
dura. L'opera di E. è ricordata da Cassiodoro e da Isidoro.
EULA

Eilalla. santa - Dipinto, sparmolo del sec. xir - Maiorca. Cattedrale.
LIA. - Santa - Dipinto spagnolo del sec. XIV - Maiorca,
Cattedrale.