EUSTACHIO DI ARRAS, DETTO BUISINE

EUSTACHIO di Arras, detto Buisine. — Di-sinto teologo minorita, n. probabilmente ad Arras ca. il 1225, m. il 7 apr. 1291. All'Università di Parigi fu discepolo di S. Bonaventura e di Gilberto di Tour-nai. È ricordato come predicatore ascoltatissimo ed il suo soprannome Buisine (Trombetta) si riferisce ai trionfi oratori. Nel maggio del 1271 fu in-visto da S. Luigi di Francia a Viterbo presso i car-dinali riuniti in conclave per l'elezione del nuovo pontefice. Nel 1272-73 è di nuovo a Parigi e poi nella sua provincia religiosa e specialmente nel con-veno di Rouen. Martino IV lo nominò vescovo di Coutances nel 1282.

Fra i suoi scritti, quasi del tutto inediti e conservati nelle biblioteche di Parigi, Reims, Basilea, alla Vaticana e all'Antoniana di Padova, si ricordano i commenti Super Librorum Ethicorum e In libros Sententiarum, le Quaestiones quodlibetales (alcune furono edite a Quaracchi 1883 nell'opera De humana cognitionis ratione anecdotae quadam, pp. 183-95) nella France Franciac., 13 [1930], pp. 147-52); altre varie trattazioni filosofico-teologiche e numerosi sermoni.

BIBL.: P. Glorieux, Auteur franciscain de Paris: Fr. Eustache, in France Francist., 13 (1930), pp. 125-71; A. Landgraf, Zum schriftum des Fr. Eustachius, in Collect. Francisc., 31 [1931], pp. 76-80; Eubel, I, 213; P. Glorieux, Repertoire des Maîtres en théol. de Paris au XIIIe siècle, II, Parigi 1934, pp. 77-82; V. Doucet, Maîtres Franciscains de Paris, in Archiv. Franc. hist., 27 (1934), p. 17-56.

Giovanni Odoradi