EUSTAZIANI

EUSTAZIANI. - Furono così chiamati quegli eretici che, rifacendosi ad Eustazio, vescovo di Sebaste, ne esageravano gli insegnamenti ascetici, rinnovando le tendenze encrattute dell'età precedente; furono perciò condannati nel Concilio di Gangre in Pafagonia (340?).

Essi condannavano il matrimonio sostenendo che in tale stato era impossibile servire Dio; separavano perciò i coniugi cagionando in tal modo disordini, tenevano conventicole a parte, introducendo strani usi nell'abbigliamento, ritenevano che i ricchi non potevano salvarsi se non abbandonavano quanto avevano; tenevano usanze proprie quanto ai digiuni.

BIBL.: Hefele-Leclercq, I, p. 1020 seg.; F. Loofs, Eustathus van Sebaste und die Chronologie der Basilius-Briefe, Halle 1898; F. Sacchetti, Il Sinodo di Gangre e uno scritto pseudo-atomistiano, in Ricerche religiose, 1 [1925], p. 248; S. Salville, Eustathe de Sebaste, s. V. in DThC, V, coll. 1565-71. Giuliano Gennaro
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“EUSTAZIANI.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 531. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/eustaziani.