Enciclopedia Cattolica vol. V, 1950 Eresie, scismi, deviazioni dottrinali

EUNOMIO

English Cita

EUNOMIANI rimanda qui.

Noto anche come: greco: Eunomios

EUNOMIO. - Eretico del sec. IV, n. in Cappadocia da umile famiglia, m. a Dacora verso il 395. Trascorse la vita prima a Costantinopoli ed in seguito ad Antiochia, dove fu attratto dalla fama di Aezio, di cui divenne discepolo e segretario. Promosso vescovo di Cizico nel 360, fu costretto a dare le dimissioni perché i suoi fedeli non vollero prestare obbedienza ad un tale eretico. Morto Costanzo, ritornò a Costantinopoli insieme al suo maestro Aezio, con cui fondò la nuova setta degli anomei, detti anche sezioni o eunomiani, i quali costituirono ad Antiochia e a Costantinopoli una gerarchia opposta a quella già esistente. Altri vescovi furono poi nominati nella Siria, nella Ionia, in Palestina, nella Cappadocia e nella Cilicia. La morte di Giuliano (363) arrestò il movimento; fu però soltanto sotto Graziano e Teodosio che gli eunomiani perdettero il diritto di associazione. E. fu esiliato ad Halmyria e poi a Cesarca di Cappadocia. Morto, fu sepolto a Tiana.

La sua dottrina è l'arianesimo assoluto. E. sostiene che non c'è somiglianza alcuna tra il Padre e il Figlio, i quali sono due esseri differenti in tutto, in quanto il Padre è creatore ed il Figlio, invece, creatura. È dunque il Figlio una sostanza distinta dal Padre, il quale la creò e le comunicò la potenza creatrice. Il Figlio poi creò lo Spirito Santo, del quale divenne strumento per illuminare e santificare le anime, senza tuttavia comunicargli la potenza creatrice. La Trinità eunomiana risulta così di tre esseri diversi, non consostanziali, senza mutua immanenza.

E. scrisse prima del 365 un'Apologia di se stesso, opera piena di oscurità, confutata da s. Basilio nell'Adversus Eunomium; un'Apologia dell'Apologia, confutata da s. Gregorio di Nissa, dopo la morte di s. Basilio, nell'Adversus Eunomium; una Professione di fede, indirizzata a Teodosio, il quale però non l'accolse (383).

BIBLI: La vita di E. ci è nota attraverso Filostergio, la cui testimonianza non è oggettiva per la sua notoria tendenza ariara, ma che nondimeno ha gran valore. Frammenti delle prime due opere citate si trovano in PG 30, 833-68. Studi: C. R. W. Klose, Geschichte und Lehre des Eunomins, Kiel 1833; X. Le Bachelet, Eunomins, in DThC, V, coll. 1201-14, dove la dottrina di E. è esaminata nei particolari: vi si trova pure una ricca bibliografia: Bardenhever, III, pp. 138-39.

David Lathoud

Informazioni sulla voce

Di David Lathoud

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), coll. 809–810.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 491
vol. 5, coll. 809–810

Altre voci di David Lathoud: DOCETI

Cita questa voce

Chicago

Lathoud, David. “Eunomio.” In Enciclopedia Cattolica, vol. V, coll. 809–810. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/eunomio.

MLA

Lathoud, David. “Eunomio.” Enciclopedia Cattolica, vol. V, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 809–810. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/eunomio.

BibTeX

@incollection{ec5_eunomio,
  author    = {Lathoud, David},
  title     = {Eunomio},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {V},
  pages     = {809--810},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1950},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/eunomio}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.