EVORA, ARCIDIOCESI di. - Città del Portogallo, capitale della provincia di Alemtejo, con 22.000 ab. E. è l'antica Ebora Cerealis, ridotta da Giulio Cesare a municipio romano con il nome di Liberalitas Iulia. Vescovato fra i più antichi della penisola iberica, secondo la leggenda il suo primo pastore sarebbe stato il romano a. Mancio, inviato dagli stessi Apostoli in Spagna; esisteva certamente come diocesi fin dal periodo visigotico-cristiano (sec. IV), ed il suo vescovo Quinziano prese parte al Concilio di Elvira.
considerazione. Parimenti la teoria antropologica dei tre stadi, nell'evoluzione dell'uomo, cioè dall'anthropos al neandertalensis e al sapiens, risulta fortemente scossa dai reperti di homo sapiens del pleistocene antico a medio, reperti provenienti dagli scavi fatti particolarmente nel corso degli ultimi quindici anni. Anzi, essa appare completamente messa in dubbio, se, come sembra molto plausibile, la spiegazione «storica», proposta da A. Portmann e da al-
tri, delle varianti di forma dell'uomo dei tempi primitivi, rappresenta una interpretazione essenzialmente esatta.
EVORA, ARCIDIOCESI di. - Città del Portogallo, capitale della provincia di Alemtejo, con 22.000 ab. E. è l'antica Ebora Cerealis, ridotta da Giulio Cesare a municipio romano con il nome di Liberalitas Iulia. Vescovato fra i più antichi della penisola iberica, secondo la leggenda il suo primo pastore sarebbe stato il romano a. Mancio, inviato dagli stessi Apostoli in Spagna; esisteva certamente come diocesi fin dal periodo visigotico-cristiano (sec. IV), ed il suo vescovo Quinziano prese parte al Concilio di Elvira.
La diocesi venne elevata a metropoli ecclesiastica il
24 sett. 1540, e suo primo arcivescovo fu il card. Enrico, che più tardi divenne re di Portogallo (Enrico I), ed al quale si deve anche la fondazione dell'Università, successivamente abolita dal marchese di Pombal, all'atto dell'espulsione dei Gesuiti dal regno. L'arcidiocesi, della quale sono suffragace le diocesi di Beja e Faro, conta oltre 200.000 fedeli, ripartiti in 176 parrocchie.
Tra i suoi monumenti, oltre i resti dell'antico acquedotto, detto « di Sertorio », ed il tempio di Diana, vanno ricordate la Cattedrale, costruzione romanica del sec. XII, con la facciata adorna di due torri a pinnacoli, e la chiesa di S. Francesco, del sec. XIV.