FAAÀ DI BRUNO, FRANCESCO. - Sacerdote, n. a. Alessandro il 29 marzo 1825 dalla nota famiglia, m. n. Torino il 27 marzo 1888. Capitano e combattente a Novara, studiò matematiche a Parigi per essere precettore dei principi reali; perché svaniva questa prospettiva o per aver rifiutato un duello, si dimise dall'esercito e, laureatosi alla borsa, entrò nel 1857 all'Università torinese, non riuscendo, per mene massoniche, a divenir ordinario.
Ancora laico scrisse o curò pubblicazioni sacchetiche (notevole il Mannaie del soldato cristiano, Torino 1862, 2a ed. ivi 1866) e si diede o opere di stolato come aveva veduto farsi dal suo maestro Cauchy, di cui stese una biografia. Fondò (1859) l'Opera di S. Zita, tuttora esistente, per le domestiche profondendovi tutto il suo e innestandovi le istituzioni che ideò, con originalità, per venire incontro a bisogni ancora non soddisfatti, come: infermeria e convalescenziaro, pensionati per vecchie signore di condizione civile e per sacerdoti di passaggio, ecc. Tra le tante altre attività va ricordata l'erezione di una Casa per minorenni divenute madri. Di tali opere, alcune di non lunga né florida vita, resta il Conservatorio di N. S. del Suffragio e di S. Zita, come si chiamò l'opera di S. Zita dal 1875, che accoglie l'Educandato professionale, e l'Istituto F. di B. per allieve maestre; per dirigerlo il F. aveva fondato, tuttora laico, le Suore Minime di N. S. del Suffragio (1869); e per officiare la chiesa omonima da lui eretta, soprattutto in suffragio dei caduti, con pensiero allora nuovo, prese gli Ordini sacri nel 1876.
I suoi contributi scientifici (principale: Théorie des formes binaires, Torino 1876, specialmente nell'ed. tedesca, Lipsia 1881) e le non poche invenzioni furono assai apprezzate.
L'introduzione della causa di beatificazione è allo studio presso la Congregazione dei Riti.