FARE, ANNE-LOUIS-HENRI de la. - Cardinale, n. 14 nov. 1752 a Luçon (Vandee), m. il 10 dic. 1829 a Parigi. Di antichissima famiglia della bassa Lingua, studiò alla Sorbona. Vicario generale della diocesi di Digione nel 1778, vescovo di Nancy nel 1787, fu eletto due anni dopo deputato del clero agli Stati Generali. Costituiti gli Stati in Assemblea Nazionale, egli si oppose in ogni modo alle riforme ecclesiastiche volute dalla maggioranza.
Durante la discussione sulla soppressione degli ordini religiosi, il F. intuì gli scopi di tale misura e presentò il 13 febbr. 1790 una mozione, perché fosse emesso un decreto che riconoscesse la religione cattolica religione dello Stato. La richiesta incontrò l'opposizione dell'Assemblea. Tuttavia il vescovo di Nancy continuò strenuamente nella lotta. Oltre a prendere varie volte la parola, sostenne in un suo scritto l'incompetenza del corpo legislativo di provvedere in materia ecclesiastica senza il consenso della S. Sede (Quelle doit être l'influence de l'Assemblée Nationale de France sur les matières ecclesiastiques et religieuses*, Parigi 1790). Costretto ad abbandonare la Francia, si recò a Vienna, dove curò gli interessi degli emigrati presso la corte austriaca. Riorranno in Francia nel 1814, divenne primo elemosiniero della duchessa d'Angoulême. Arcivescovo di Sens nel 1817, pari di Francia nel 1822, fu creato nel Conservatorio del 16 maggio 1823 cardinale da Pio VII.