FARINACCI, PROSPERO

FARINACCI, Prospero. - Penalista italiano, n. a Roma il 30 ott. 1554, m. ivi il 30 ott. 1616. Studiò diritto all’Università di Padova e ivi si addottorò rivelando fin da studente acuto senso del diritto e abilità particolare nella dialettica forense. Al suo nome e il quello di Tiberio Deciani è soprattutto legata la nuova scienza del diritto criminale che, dai primi tentativi dei postglossatori, assurde a disciplina indipendente sul fondamento del diritto romano e canonico e con l’apporto delle principali disposizioni statutarie.

Nel campo della dottrina criminale il F. emerse per la grande personalità delle sue vedute unitamente ad una spiccata praticità delle medesime. Nei suoi scritti egli si manifesta conoscitore delle teoriche svolte fino a lui, alle quali egli contrappone da ultimo regolarmente la propria opinione.

Alla sistematica della scienza del diritto della procedura penale appartiene principalmente la sua Praxis et theoria criminalis (Lione 1616), che esercitò un’influenza notevole nella legislazione penale straniera fino a tutto il sec. XVIII. A lui appartengono gli altri scritti minori De haeresi, De immunitate ecclesiae e De testibus, la poderosa raccolta delle Decisiones Romae romanae, i trattati De contrachius e De ultimis voluntatis, e le raccolte di Consilia e Decisiones. Come avvocato ebbe particolare rimananza per la difesa da lui assunta in celebri processi come quello di Beatrice Cenci.

Bibl.: A. Allard, Histoire de la justice criminelle, Parigi 1888, pag. 480 e seg.; C. Calisse, Storia del diritto penale italiano, Firenze 1895, pag. 171-172.