FELICITA, SANTE, MARTIRE

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FELICITA, sante, martire. - E commemorata nel Martirologio geronimiano il 23 nov. come sepolta nel cimitero di Massimo sulla Via Salaria nuova. Sul suo sepolcro papa Bonifacio I ( (418-22) ) fece costruire una basilica, che servì di sepoltura anche a lui. S. Gregorio Magno recitò un'omelia in detta basilica nel dies natalis di F. Il sepolcro della martire è ricordato anche da tutti gli Itinerari dei pellegrini del sec. VI.
Tra la fine del sec. iv e l'inizio del sec. v, fu composta una Passio molto leggendaria, secondo la quale F., durante il regno di Marco Aurelio, fu accusata da sacerdoti pagani a condotta insieme con i suoi sette figli al tribunale del prefetto di Roma. Questi cercò di convincerli a sacrificare, ma essi respinsero ogni proposta, anzi F. esordì i figli a mantenersi farti nella fede. Furono affidati allora a diversi giudici, che li fecero perire tutti in modi diversi. Furono sepolti in diversi cimiteri di Roma; F., insieme con il figlio Silano, in quello di Massimo. Tutto il racconto è evidentemente calcato sull'episodio dei sette fratelli maceabei (II Mach. 7, 1-41) senza alcuna verità storica. I nomi dei sette figli di F. infatti si riscontrano nella Deposita murigense il to luglio, ma senza nessun accenno di parentela tra di loro, né con F.; essa è stata inventata dall'agiografo. Nè fa ostacolo la pittura scoperta dal De Rossi nel 1883, riproducente F. con i
presunti sette figli, poiché dipende dalla Passio, dalla quale dipendono tutti gli altri documenti agiografici posteriori.

Per il cimitero di F., V. massimo.
Biel.: Acta SS. Infi, III. Parigi 1867, pp. 5-26; G. R. De Rossi, Scoperta d'una cripta storica nel cimitero di Massimo, in Bull. arch. critr., 4⁴ serie, 3 (1884-85), pp. 149-84; Martyr. Hieronymianum, pp. 360-64, 615 sg.; P. Styger, Romania Miterrervoridie, Berlino 1935, pp. 245-48; H. Doleheys, Etude sur le légendice romain, Bruxelles 1936, pp. 116-21; A. Ferrus, Epigrammola Dumaniana, Città del Vaticano 1942, pp. 220-53.

Agostino Amore