di Carlo, arciduca di Stiria, e di Maria, sorella del
duca di Baviera, n. a Graz il 9 luglio 1578, m. a
Vienna il 15 febbr. 1637. Educato dai Gesuiti ad
Ingolstadt con il cugino Massimiliano di Baviera,
prese nel 1596 il governo dei paesi dell'Austria cen-
trale, donde cacciò i protestanti.
Fu re di Boemia nel 1617, d'Ungheria nel 1618:
in ambedue i Regni ebbe contrari i protestanti. Fu in-
coronato imperatore il 28 aug. 1619. Due giorni prima i
Boemi insorti gli avevano contrapposto Federico V del
Palatinato (il re d'inverno). Ma dopo la vittoria alla Mon-
tagna Bianca (1620), F. cercò di restaurare il cattolice-
simo in Boemia, in Moravia ed in Austria. Estesasi alla
Germania la guerra dei Trent'anni, in sacerdozio dei pro-
testanti accorrevano Cristiano IV di Danimarca, che, co-
stretto dalle armi del Tilly e del Wallenstein a sgombrare
la Germania, subì la pace di Lubecca (1629). F., per far
prevalere in Germania i cattolici, emanò l'editto di resti-
tuzione (1629), perché fossero restituiti i beni ecclesia-
stici secolarizzati dopo il Trattato di Passavia (1552).
Si acutizzò così il conflitto con i protestanti, soccorsi ora
da Gustavo Adolfo di Svezia, che, sotto il pretesto di
salvare il protestantesimo, invase la Germania. Annien-
tato l'esercito del Tilly a Breitenfeld (1631), F. richiamò
il Wallenstein, che aveva l'anno prima sacrificato all'odio
dei principi nella Dieta di Ratisbona. Il re svedese cadde
a Lüzen (1632). I nemici di F. avviarono trattative con
il Wallenstein, allo scopo di separarlo dall'Imperatore;
ma il condottiero fu assassinato ad Eger (1634). F. con-
cluse la pace separata di Praga (1635) con la Sassonia e
gli altri principi luterani. F. morì prima di vedere la fine
del conflitto: l'ultimo suo atto politico fu la elezione a
re dei Romani di suo figlio (dic. del 1636).