FERRARI (DE FERRARI), DEFENDENTE

FERRARI (DE FERRARI), DEFENDENTE. - Pittore piemontese del sec. XVI, di cui si conoscono opere dal 1500 (Assunzione del Museo di Budapest) al 1535 (trittico dei ss. Crispino e Crispiniano, Avigliana, S. Giovanni). In un documento è detto originario di Chivasso (« Defendente de Ferraris de Clavaxio ») e fin dalle prime opere appare evidente la sua discendenza figurativa da Martino Spanzotti, di cui deve considerarsi scolato.

Alcune sue opere giovanili, anzi, vennero variamente assegnate allo Spanzotti e al F.; come il Battesimo di Cristo (Torino, sagrestia del Duomo) e l'Adorazione dei Magi (Firenze, collezione Contini). Fin nelle prime opere sono presenti elementi di gusto franco-fiammingo sul fondamento di tradizione lombarda spanzottiana.

Verso il 1510 si accentuano i motivi nordici (Natività notturna, del Museo civico di Torino), con analogie che hanno fatto pensare a rapporti con qualche tardo pittore della scuola di Colonia. Verso il 1520-30 il manierismo si introduce nell'arte del F. accordandosi al gusto franco-fiammingo, ed infine, nelle ultime opere, l'artista si ripete ed esaurisce la propria vena pittorica.

FERRARI, DEFENDENTE - Sposalizio della Vergine - Torino, Museo d'Arte moderno.

Lo stile del F. è essenzialmente quello di un narratore che ama la vita cromatica delle superfici preziose, nella ricchezza decorativa delle stoffe e dei costumi. Egli appare un arcaico e tuttavia si esprime con un linguaggio personale, riuscendo spesso fresco e schietto.

Tra le opere principali si ricordano: il trittico di Avigliana (Natività, ecc., del 1511); la Madonna della Misericordia (1519; Cirie, S. Giovanni); la Adorazione del Bambino con s. Veremondo (1521; Ivrea, Duomo); lo Sposalizio della Vergine (Torino, Museo civico); la Madonna col Bambino, s. Giuseppe e angeli (Baltimora, Galleria Walters); il coro con 20 stelli dipinti (Biella, 22 convento di S. Corolamo, 1523); il polittico di s. Antonio di Ranverso a Buttigliera Alta (1551).

BIBL.: Fr. Gamba, L'abbadia di S. Antonio di Ranverso e D. F. da Chivasso, in Atti della Soc. piemontese di arch. e belle arti per la prov. di Torino, 2 (1876), p. 76; P. Toesca, Torino, Bergamo 1911, p. 42 agg.; S. Weber, s. V. in Thieme-Becker, XI, p. 441-446 (con bibl.); A. Baudi di Vesme, I principali discepoli di G. M. Spanzotti, in Atti della Soc. piemontese di arch. e belle arti, 1908, p. 26; A. M. Brizio, D. F. da Chivasso, in L'Arte, 27 (1921), p. 24; B. Berenson, Pitture italiane del Rinascimento, Milano 1936, p. 160; A. M. Brizio, La pittura in Piemonte dell'età romanza al Cinquecento, Torino 1942, p. 45 agg. (con ampia bibl.). Luigi Grassi
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“FERRARI (DE FERRARI), DEFENDENTE.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 718. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ferrari-de-ferrari-defendente.