FERREOLO, santo. - Vescovo di Uzès nella Gallia Narbonesa dopo il 552, m. il 4 genn. 581. Si adoperò molto per la riforma del clero, estese pure il suo zelo ai Giudei residenti nella sua diocesi, cercando di convertirli, ciò che gli procurò un esilio di tre anni, infittogli per l'accusa di complotto con quelli contro lo Stato.
Verso il 558 fondò un monastero, per il quale scrisse una Regola, Regula monasterii Ferriolacensis. Nel 38 capp. che la compongono F. rivela particolare familiarità con la Regola di s. Cesario di Arles e di s. Aureliano; anzi molte sue prescrizioni derivano quasi interamente da queste.
Questa regola va ricordata per la precisione e l'esattezza delle norme, e ancor più per lo spirito di saggezza e di discrezione che l'anima. F. vi dimostra esperienza personale della vita monastica.