FERREOLO, santo, martire. - All'inizio della persecuzione di Diocleziano era tribuno dell'esercito a Vienne (Francia), dove viveva insieme con l'amico Giuliano. Poco dopo il martirio di questi anche F. fu accusato al giudice Crispino; attestò la sua fede cristiana, e, essendosi rifiutato di rinnegarla, fu acerbamente tormentato e quindi rinchiuso in un'angusta prigione. Riuscì ad evadere, ma fu ripreso e decapitato. Il suo corpo fu sepolto nello stesso luogo del martirio, sulle rive del Rodano, dove fu anche edificata una basilica. Le continue inondazioni del fiume indussero il vescovo s. Mamerto (m. nel 473) a costruirne un'altra in luogo sicuro, dove fu trasferito anche il corpo del martire. Nel Martirologio gerominiano è commemorato il 19 sett.
FERREOLO, SANTO, MARTIRE
BIBL.: Gregorio di Tours, Virtutes s. Juliani, 2, 25 sq.; Pl. 71, 1103; Tillemont, V, Venezia 1732, pp. 282-83; Acta SS. Septentr. V, Parigi 1868, pp. 750-67; 1060 sq.; Martyr, Hieronymianum, p. 517 sq; P. Franchi de' Cavalieri, in Note agnarafiche, VIII (Studi e testi, 63), Città del Vaticano 1935, p. 210 sq. Agostino Amore
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“FERREOLO, SANTO, MARTIRE.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 721. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ferreolo-santo-martire.