FERUS GIOVANNI (Wit.D.), - Minore osservante, celebre predicatore, n. il 24 giugno 1495 in Svevia, n. nel 1554 in Magonza. Religioso nel 1515, compiuto il corso degli studi fu mandato come predicatore a Magonza (1528), dove rimase fino alla morte, molto apprezzato per la sua elegante ed efficace eloquenza, e per la sua fermezza, priva di acrimonia, specialmente nella difesa della Fede contro l'invadente pericolo protestante.
I numerosi suoi sermoni furono pubblicati per lo più dopo la sua morte, contrariamente alla sua intenzione. Mancanti di limitarsi a di precisione in alcuni punti, anche per adulterazioni di editori luterani che ne avrebbero curata la stampa, come qualcuno insinua, tutte le sue opere furono condannate e inserite nell'Indice, d'onde corrigantur, eccettuati i Commentari sui Vangeli di S. Matteo e di S. Giovanni con la sua 14 epistola, il libro Examen ordinandorum, rivisti e stampati dopo il 1577.
Fra le altre opere si citano: Commentari in Genesis, Inb

FERrucci, FAMIGLIA - Memimento al giureconsulto Alessandro Terragni da Imola, opera di Francesco di Simone P. (1477). Bologna, chiesa di S. Domenico.

FesCH, JOSEPH - Rittatto. Stampa di G. Lepri (1803).
ros Exodi, Numerorum, Deuteronomii, Iosue et Iudicium (Colonia 1571); In Ecclesiaste (ivi 1556); In Ester bivium, In Esdram et Neheimiam (Magonza 1569); In Iocam (Colonia 1569); Conciones Dominicales in Epistolas et Ecangelia ab adventu ad Pascha (Magonza 1554); Conciones Dominicales a Paschae usque ad Adventum (Lione 1558); Postillae in Sanctorum festa (ivi 1558).