FESCH, Joseph. - Cardinale, n. il 3 genn. 1763 ad Ajaccio, m. il 13 maggio 1839 a Roma. Figlio di Angela Maria Pietra Santa che, rimasta vedova di Giuseppe Ramolino, sposò in seconde nozze François F., il futuro cardinale era fratellastro di Letizia Ramolino e quindi zio di Napoleone Bonaparte. Studiò nel Seminario di Aix in Provenza dal 1781 in poi, ed ivi fu ordinato sacerdote nel 1785. Ritornato in Corsica, prestò nel 1791 il giuramento alla costituzione civile del clero. Deposto l'abito sacerdotale, che riprese solo dopo la conclusione del Concordato del 1801, fu al seguito del nipote durante la campagna d'Italia. Arcivescovo di Lione nel 1802, fu creato l'anno successivo da Pio VII cardinale di S. Lorenzo in Lucina, e fu nominato ambasciatore di Francia presso la S. Sede.
Sentiva profondamente il legame di sangue con il nipote, ma accompagnò a questo naturale affetto una profonda venerazione per il Papa per la S. Sede. Di idee gallicane, non si oppose energicamente, come il suo stato di principe della Chiesa richiedeva, ai decreti Melzi ed agli Articoli organici. Non intendeva però in alcun modo ripudiare il primato del vescovo di Roma e rifiutò la nomina di arcivescovo di Parigi da parte dell'imperatore nel 1810, perché priva dell'istituzione cano-