FERRERI, ZACCARIA. - N. a Vicenza nel 1479, m. a Roma nel 1524. Monaco benedettino poi certosino, lasciò il chiostro per una più libera attività. Con il card. Bernardino Carvajal fu uno dei più attivi oppositori di Giulio II nel Conciliabolo di Pisa (1511) sostenendo le teorie della superiorità del concilio sul Papa. Si accostò poi a Leone X da cui fu fatto referendario, vescovo di Guardialfiera, nunzio in Polonia, Russia e Prussia (1519-21).
Pubblicò anche: De reformatione Ecclesiae suasoria... ad Hadrianum VI (Venezia 1523) e combatté contro Lutero. Più nota è l'opera sua: Hymni novi ecclesiastici inicia veram metri et latiutatis normans (Roma 1525), che dovevano costituire il primo passo verso la riforma del Breviario romano di cui era stato incaricato da Leone X; Clemente VII ne permise l'uso nella recita privata del Breviario; compilati però con troppo servile imitazione classica, a danno dello spirito religioso, quegli inni non ebbero fortuna.