FERRATA, Domenico. - Cardinale, n. a Gra-doli (Viterbo) il 4 marzo 1847, m. a Roma il 10 ott. 1914. Studiò presso i Cesuiti a Orvieto, poi nel Seminario di Montefiascone, e si laureò a Roma in teologia, filosofia e diritto canonico. Nel 1879 mandò uditore di nunziatura a Parigi, nel 1883 fu nominato sottosegretario degli Affari ecclesiastici straordinari. Dal 1883 al 1888 si recò quattro volte in Svizzera a regolare questioni per le diocesi di Basilea e del Canton Ticino.

Consacrato arcivescovo di Tessalonica, andò nunzio a Bruxelles per riallacciare le relazioni diplomatiche tra il Belgio e la S. Sede (1883). Nominato segretario per gli Affari ecclesiastici straordinari nel 1889, dopo due anni passò nunzio a Parigi, esecutore ed in parte ispiratore di quella politica del «ralliement» da Leone XIII diretta a riavvicinare la Repubblica alla Chiesa. Ebbe parte importante nella compilazione del Codice di diritto canonico. Benedetto XV, appena eletto, lo sceglieva come segretario di Stato, ma il F. moriva pochi giorni dopo.
Lascìò un volume di *Discorsi* (Roma 1910) e tre grossi volumi di *Mémoires* della sua vita diplomatica fino al cardinalato, pubblicati postumi (ivi 1920), che Benedetto XV proponeva come «guida ed esempio agli ecclesiastici chiamati alla diplomazia».