FIACCHI, LUIGL

FIACCHI, Lui-
Gl. - Sacerdote, fa-
v

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Fiamminga, ante - Veduta dell'sbode della chiesa di Notre-Dame (1270-1320) - Bruges.

S. Salvatore di Notre Dame di Bruges, di S. Gudula di Bruxelles, del St-Vincent di Soignies, del St-Barthélemy e Ste Croix di Liegi, della Ste-Gertrude di Nivelles ecc. Precorrono aspetti dello stile gotico le chi
olista, detto gre-
camente il Clasio.
N. a Scarperia di
Mugello 4 giu-
gno 1754, m. a Pi-
renze il 25 maggio
1825. Insegno ma-
tematica e filosofia
prima nel Seminà-
rio di Firenze, poi
nelle Scuole Leo-
polidine e fece par-
te dell'Accademia
della Crusca.

Scrisse: Dei pro-
zerbi toscani; Osser-
vazioni sul Decame-
rone; Lezione sopra
alcuni luoghi della
Divina Comunità;
curò l'edizione delle
opere di Lorenzo il
Magnifico, del Var-
chi, del Cavalca, di
Simone Sigoli. Por-
tato alla satira com-
pose novelle in versi
e il poema eroico-
mico La treccia ru-
bina. Fine latinista
nei Carmina e nel
Linus pastoralis la-
scio inoltre versioni
di alcuni inni della
Chiesa e la parafrasi
poetica del Dies irae,
Gli Evangelii della
domenica e le prime-
zioni fette dell'anno c.
Le pastorali per il S. Natale. La sua opera maggiore
sono le Favole (Firenze 1807), composte a scopo peda-
gogico - il F. fu detto l'Esposo cristiano - nelle quali,
in una purezza di lingua mugellana, rivela le sue qualità
migliori di educatore e di poeta.

Bibl.: A. Bertieri, Notizie storiche della vita delle opere del sac. L. F., Firenze 1924.