FIDENZA, DIOCESI di. - Nell'Emilia, in provincia di Parma. La Chiesa di F. trae le sue remote origini dal culto del martire s. Donnino, sviluppatosi sul luogo dell'antica Iulia Fidentia. Una narrazione leggendaria (Passio s. Donnini, BHL, 2264), posteriore sicuramente al sec. v, vuole che Donnino, cubicularius dell'imperatore Massimiano, fuggitivo per la via Aemilia, sia stato preso a 12 miglia da Iulia Chrysopolis (Parma), presso il fiume Sisterion (Stirone) ed ivi decapitato e sepolto. Non pare che s. Donnino sia un martire locale, ma piuttosto da identificare, per molti significativi indizi, con il più noto martire palestinese, commemorato nel Martyr. Hieronymianum il 5 nov. Tuttavia sul luogo sorse e si stabilì quel


Al primitivo oratorio del sec. VI-VII successe la basilica più antica del sec. IX e nel XII la nuova e monumentale, retta da un preposito ed un Capitolo, che da taluni si vuole consacrata da papa Pasquale II il 28 ott. 1106. I privilegi di protezione di Federico I del 1162 e di esenzione dal vescovo di Parma di Innocenzo III del 26 ag. 1198 (Potthast, p. 355) iniziarono e favorirono, con il concorso di altri fattori, il processo di libertà e di autonomia di Borgo S. Donnino. Nel sec. XV fu concessa in commendum con piena esenzione (nullus digiensis). Con la balla Super universos del 12 febbr. 1601 Clemente VIII la creò sede vescovile, confermandole il titolo di città, conferitole precedentemente da Ranuccio Farnese (1592-1622), signore di Parma, cui Borgo S. Donnino era soggetta, e nominandovi Papirio Picedi primo vescovo. Nel 1604 divenne suffraganea di Bologna. Ora è diocesi immediatamente soggetta alla S. Sede, e conta 63.000 ab. su 62 kmq. di superficie; chiese 86, di cui parrocchie 57; case religiose maschili 3, femminili 25.
MONUMENTI
Il più insigne è in Cattedrale, grande costruzione romanica del sec. XII; la facciata è incompiuta e vi sono strutture di completamento di stile gotico nell'esterno (absido) e nell'interno (vèlte) del sec. XIII. Il primo piano della fronte, compiuto, presenta un artistico protino con colonne e due portali e delle pregevoli sculture (storie di s. Donnino, statue di David, Ezechiele) appartenenti alla scuola di B. Antelami. Di notevole valore le due sculture (David e Ezechiele) che più sembrano avvicinarsi all'arte del maestro. Nell'interno, la cripta, del sec. XII, sorge sul luogo dell'antica basilica e conserva l'urna di marmo di s. Donnino con bassorilievi che illustrano la vita del Santo.
Il tesoro della Cattedrale possiede alcuni cimeli di oreficeria romanica, tra cui un calice d'argento con anse e due draghi, e una colomba eucaristica.
Bibliografia5 opere
Serafino Prete