FILARETE, Vasiliy Michajlovič Drozdov, metropolita di Mosca. - N. il 26 dic. 1782, m. il 19 nov. 1867, studiò a Colonna e nella laurea della S.ma Trinità, dove anche cominciò ad insegnare. Diventato monaco fu rettore dell'Accademia ecclesiastica di Pietroburgo e poi vescovo vicario. Nel 1819 fu eletto arcivescovo di Tver e membro del S. Sinodo. Passato nel 1820 alla sede di Jaroslav, fu insediato nel 1826 come metropolita di Mosca. F. fu zelante pastore, predicatore eloquente; la sua attività si estendeva su tutta la Russia, Chiesa e Stato.
Per ca. 50 anni fu considerato come un oracolo e colmato di onori e decorazioni. Salvo nel periodo dell'influenza del procuratore generale del S. Sinodo, Protasov, F. decideva le questioni teologiche e canoniche. Trovò resistenza nel suo intento, finalmente riuscito, di tradurre la S. Scrittura in russo e di sostituire lo slavo eclesiastico in certe preghiere usuali (Pater, Credo, ecc.) con il russo. La celebre riforma di Protasov del 1836, che interruppe la tradizione protestantizzante di Teofane Procapović, lo costrinse a nascondere le sue opinioni protostantiche (cf. il suo scritto Istorije raznošti među vo-stočnoj i zapadnoj Čerkoviju u učenju varje s Sulišu differenza tra la Chiesa orientale e la Chiesa occidentale nella dottrina della fede), di cui si trovano alcune tracce nelle due prime redazioni del suo grande catechismo (Christianiski katiciski pravoslavnija grekovosijskija Čerković, ecc., Mosca 1823 1827), corrette poi nella terza redazione del 1839. Il catechismo ebbe molte edizioni e fu tradotto in molte lingue. I numerosi scritti F., rapporti, avvisi, risposte, decisioni di ordine dottrinale, canonico, amministrativo, politico, furono pubblicati in gran parte dopo la sua morte. L'influenza esercitata da F. sulla teologia russa è immensa.