FILEA E FILOROMO, santi, martiri. - Filea da giovane ricopri importanti cariche civili; ricco, dotto, influente, fu poi vescovo di Tmuis. Arrestato con altri vescovi nella persecuzione di Diocleziano, dal carcere scrisse, insieme a loro, a Melezio di Licopoli che faceva abusivamente ordinazioni in altre diocesi. Scrisse anche ai suoi fedeli sopra l'eroismo dei martiri. Il suo coraggio nell'affrontare il martirio converti l'alto ufficiale Filoromo, che fu decollato insieme a lui. Festa il 4 febbr.
OTTAVIANO VRAIDINGA

psifolium quem & graueram erolo
governo nuper ad me delis
f dq. idea est forium unad quad
ad se davem que fastiuf precaurium
vredium usufam illam patronam vel de
forere vel erasteres proure acqui de
ben. Nava quannum nibi udore metli
gere notte plurion em faller opinia. Non
manufus q uam fui qui laoffrem quend
vel ne me quidem urbi affrionam
q uam e thomis querodag appennis in
nunc unis se grover frupor confium sur
cub. mull. indicare pascon q' di quistors
& obor di aburacione ruminam q' abfi
V. 1. Cod uad trum. ne omus, anem ad
nunc unis unis de ignance apud uelano
1790
(fot. Enc. Oct.)