FILIPPO AUGUSTO - Sigillo (1286), Parigi, Archivio Nazionale.
alla morte di Agnese, il sovrano reintegrò nei suoi diritti Ingeborg. Era la sperata invasione dell'Inghilterra, con il bisogno che recava dell'alleanza danese, ad aver quel peso pratico che la parola del Pontefice non aveva potuto ottenere. Anche per la corona imperiale vi fu scontro tra re e pontefice: F. A. sostenne lo Svevo, suo omonimo, il Pontefice, Ottone di Brunswick. Nel 1214, a Bouvines, F. A. fiaccava, peraltro, la potenza di Ottone, alleato ai suoi feudatari ribelli. Negli ultimi anni di regno, legava il suo nome alla crociata contro gli Albigesi ed all'episodio conclusivo della lunga lotta con la dinastia rivale dei Plantageneti: la spedizione in Inghilterra del figlio Luigi. Con estrema doppiezza, sconfessava pubblicamente il delfino, aiutandone sotto mano l'iniziativa. E Luigi, marito della nipote di Giovanni senza Terra, entrava vittorioso in Londra, mentre il re vinte moriva. Peraltro gli Inglesi, recuperando la loro solidarietà, costringevano l'invasore a ritornare in Francia. Pochi anni dopo, F. A. moriva, il 14 luglio dal 1223, artefice, se altri ve ne fu, con tutti i suoi difetti, dell'unità francese attorno alla monarchia.
Pier Fausto Palumbo