FILIPPO DI SVEVIA

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FILIPPO di Svevia. - N. il 26 luglio 1778, da Federico Barbarossa e da Beatrice di Borgogna, quarto figlio della loro unione, fu creato, tredicenne appena, vescovo di Würzburg. Marchese di Toscana per la morte del fratello Federico dal 1795, congiunse, l'anno successivo, agli antichi beni matildini, anche l'originario ducato di Svevia.

La politica orientale di Enrico VI, suo fratello, ispirò le nozze, avvenute nel 1797, di Filippo con Irene, figlia dell'imperatore Isacco Angelo. Alla morte di Enrico VI, dopo aver preso in un primo tempo posizione in favore dei diritti del piccolo Federico, si fece eleggere re di Germania. Ma il partito gualto gli contrappose Ottone di Baviera, nipote di Riccardo Cuor di Leone. Mite, saggio, ma naturale difensore della nazione germanica, non incontrò il lavoro di Innocenzo III. Né l'aiuto di Filippo II di Francia valse a impedire la vittoria di Ottone. Breve vittoria, Rinnovata la lotta nel 1804, F. riconquistava rapidamente le regioni della Lorena, della Turingia e del Basso Reno, otteneva il riconoscimento a re di Germania da parte di Innocenzo e la promessa della corona imperiale, sia pure a palio della rinuncia, in favore della Chiesa, ai contrasti beni matildini. Già il poeta nazionale Walter von der Vogelweide lo salutava imperatore e trionfatore, quando, il 21 giugno 1808, cadeva vittima di una vendetta privata, ucciso a Bamberga da Ottone di Wittelsbach. Ed era un duro colpo agli Svevi, prima che essi potessero avere, con Federico II, in Germania, la loro resurrezione militare e politica.

Bib.: O. Abel, *König Philipp der Hohenstaufen*. Berlino 1833; E. Winkelmann, *Philipp von Schwanenfeld und Otto IV. von*
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