FILIPPO V, re di SPAGNA. - N. A Versailles da Luigi, Delfino di Francia e da Maria Anna di Baviera il 19 dic. 1683, m. il 9 luglio 1746. Dal re di Francia fu investito del ducato di Angio. Nel 1700 Carlo II di Spagna lo nominò con il suo secondo testamento erede al trono, con la clausola che la Spagna non potesse essere unita ad altri Stati. Alla morte di Carlo, F. fu proclamato re, e nel febbr. 1701 giunse a Madrid. Quando Luigi XIV dichiarò di riservargli i diritti al trono di Francia, si formò una coalizione europea contro Francia e Spagna. Nel 1705 gli Inglesi portarono in Catalogna l'arciduca Carlo di Asburgo, che riuscì ad entrare a Madrid e vi fu proclamato re con il nome di Carlo III, mentre F. si rifugiava a Valladolid. Ma sorretto dal fedele attaccamento delle masse di Castiglia, F. riconquistò la capitale il 3 ag. 1706. Una seconda volta dovette abbandonarla nel 1710, ma vi tornò poco dopo. Quando il suo avversario salì sul trono imperiale, le potenze riconobbero F. con il patto che rinunziaisse, per sé e successori, al trono di Francia.
Nel 1713 F. promulgò una "prammatica" che stabiliva la successione secondo la legge salica. Mortagli nel 1714 la prima moglie, Maria Luisa di Savoia (figlia di Vittorio Amadeo II), sposò Isabella Farnese. Ne derivò il predominio del card. ALBERONE (v.). Nel 1721 la Spagna si alleò con la Francia e l'Inghilterra e furono convenute le nozze di Maria Anna Vittoria con Luigi XV e dell'infante Luigi con Luisa Elisabetta d'Orleans figlia del Reggente (dei due matrimoni solo il secondo ebbe luogo). Il 1° gen. 1724 F. abdicò a favore del figlio Luigi, ma poiché questi morì nell'ag, riprese il potere. F. si segnalò per la mitezza della sua indole, ma la sua debolezza di carattere fece sì che fu sempre dominato da altri. Negli ultimi anni soffrì di una grave malattia nervosa, sicché la direzione degli affari fu tenuta dalla regina.