FILIPPO ERODE

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FILIPPO ERODE. - Figlio di Erode il Grande e di Marianne II, marito di Erodide. Egli è chiamato soltanto F. in Mc. 6, 17, mentre Flavio Giuseppe (Antig. Jud., XVIII, 5, 1, 4; Bell. Jud., I, 28, 2) lo chiama solamente Erode; è più che probabile che egli avesse ambedue i nomi, cosa normale nella famiglia erodiana. Né è d'ostacolo il fatto che egli avesse un altro fratello di nome F. (cioè il tetrarca) ed un altro di nome Erode (frattello germano del tetrarca F.), dal momento che gli altri due suoi fratelli Antipa ed Antipatro avevano anche loro l'identico nome (Antipa è il medesimo nome che Antipatro). Nel primo testamento di Erode il Grande era stato deisignato come erede nel caso che Antipatro premorisse. Viveva privatamente ERODIADE (v.), quando offrì ospitalità a suo fratello Antipa. Dopo l'abbandono da parte della moglie null'altro si seppe di lui.

Bibl.: G. B. Winer, Bibl. Realtüterbuch, 1, p. 250; Fr. W. Madden, Coins of the Jews, Londra 1903, pp. 122-28; G. F. Hill, Catalogue of the Greek coins of Palestine, Londra 1914, p. 228; U. Holzmäster, Historia aetatis Novi Testamenti, 2a ed., Roma 1938, pp. 72-73.

FILIPPO ERODE. - Tetrarca, figlio di Erode il Grande e della gerosolimitana Cleopatra. Fu decisamente tetrarca nel testamento del padre. Le regioni della sua tetrarchia erano: 1) l'Iturea (Lc. 3, 1; Giuseppe Flavio non usa questo nome; Iturei erano chiamati gli abitanti del Libano e dell'Antilibano); 2) la Traconitide (nome con cui Giuseppe Flavio designa l'insieme dei territori di Filippo); 3) la Gaulatide (regione vicino al lago di Tiberiade); 4) la Batanea, cioè il Basan; 5) l'Auranitide, cioè l'odierna regione di Hawrán. In sostanza la sua tetrarchia si estendeva dai monti del Libano ed Antilibano verso sud-est, sotto Damasco, fino al rilievo montuoso del Hawrán, comprendendo le regioni situate ad oriente del lago di Tiberiade, le meno giudiziate della zona.

Fu un buon principe (Flavio Giuseppe, Antig. Jud., XVIII, 4, 6). Ricordati Bethasida ed oriente del lago di Tiberiade e la chiamò Giulia, e vi costruì il suo sepolcro. Ingrandì la città di Pancion, dove già suo padre aveva ampliato un tempio in onore di Augusto, e la chiamò Cesarea, detta poi di Filippo per distinguerla dall'altra costruita da Erode il Grande (cf. Mt. 16, 13). In età avanzata sposò Salome, figlia di Erodide e del suo nonno figlio fratello F. E., la quale aveva ca. trenta anni meno di lui (Antig. Jud., XVIII, 5, 4). Primo fra i principi erodiani batte monete con l'effigie di Augusto di Tiberio.

Morì nell'a. 20 di Tiberio dopo 37 anni di governo, cioè tra il 33 e il 34 d. C. Il suo territorio fu annesso alla provincia di Siria, ma poco dopo fu dato da Caligola al re Erode Agrippa I.

Bibl.: U. Holzmäster, Historia aetatis Novi Testamenti, 2a ed., Roma 1938, pp. 77-80; G. Ricciotti, Storia d'Israele, 3a ed., II, Torino 1947, § 368.