FILIPPO DIACONO. - Secondo dei 7 diaconi ordinati dagli Apostoli (Act. 6, 9), detto anche F. l'evangelista (Act. 21, 8) per distinguerlo dall'omonimo apostolo. Evangelizzò la Samaria, compiendo molti miracoli; vi convertì a battezzò anche Simon Mago (Act. 8, 4-13). Sulla via che scende da Gerusalemme a Gaza istruì e battezzò l'etope eunuco della regina Candace, indi dallo Spirito del Signore fu trasportato in Azoto e di là evangelizzando tutte le città per le quali passava, arrivò a Cesarea (Act. 8, 26-40).
A Cesarea marittima (nel 58 d. C.) accolse Paolo che tornava dal terzo viaggio apostolico. Luca racconta: «Entrati in casa di Filippo, l'evangelista, ch'era uno del sette, ci fermammo da lui. Aveva 4 figlie vergini che profetavano» (Act. 21, 8). Un certo Cato, citato da Eusebio (Hist. eccl., 3, 31; PG 20, 281), attribuisce queste 4 figlie, confondendo i personaggi, all'apostolo omonimo. In casa di F., dove Paolo si formò «molti giorni», ACAB (v.) «prese la cintura di Paolo, se ne legò i piedi e le mani», preannunciando con quell'azione simbolica la prigionia gerosolimitana di Paolo (Act. 21, 10 sg.).
Un menologio greco citato da R. A. Lipsius (Die apocryphen Apostelgeschichten, III, Brunswick [1889-90], p. 3) dà questi nomi alle 4 figlie di F. d.: Ermione, Ca-
ritina, Isaide, Eutichiana. Una tradizione antica ritiene che F. d. divenne vescovo di Tralle e vi morì di morte naturale (Acta SS. Iunii, I, Parigi 1862, pp. 608-10). Altri martirologi preferiscono Cesarea. S. Girolamo informa (Ep., 180: PL 22, 82) che Paolo visitò a Cesarea la casa di F. e le camere delle sue 4 figlie. La festa di s. F. d. si celebra al 6 giugno.