FILOSTRATO (ΦΙΛΌΣΤΡΑΤΟΣ)

FILOSTRATO (Φιλόστρατος). - Nome di quattro sofisti dell'età imperiale, originari di Lemno.

J. Figlio di Vero, F. di LEMNO avrebbe insegnato retorica (metà del sec. II d. C.) ad Atene, sotto i Flavi, stando alla Suda. A lui si attribuisce il breve dialogo Nemo (Νέμων) compreso negli scritti di Luciano, dove si parla delle straviganze e delle crudeltà di Nerone.

II. Flavio F., detto l'ATENIERE, n. a Lemno ca. il 179, m. sotto Filippo l'Arato (2.44-49 d. C.). Professore in Atene, venne quindi a Roma sotto il Regno di Settimo Severo (prima del 211) e per consiglio di Giulia Dorna scrisse la Vita di Apollonio di Tiana, dove la figura di Apollonio, avvolta in un misticismo neopitagorico, da Ierocle del sec. III fu assunta quale contrapposto a Gesù. F. è pure autore delle Vita dei sofisti (Biot oqvist), un censore di biografie, senza forte penetrazione, dei principali sofisti, come Eudossio di Cnido, Leone di Bisanzio, Gorgia, Isocrate, Aspasio, ecc. A lui pure si attribuisce, con qualche incertezza, il trattato Sulla ginnastica (Περὶ γυμναστικῆς), scritto intorno al 219, con cui si richiama in vita l'atletica antica.

III. F. LEMNO, figlio di Nerviano, n. ca. 191. Insegno in Atene, e sarebbe autore di due opere a lui attribuite di preferenza sul F. Ateniese: l'Eroico (Ἐρωικός) naturale, collocato dentro una cornice agreste (un vignaiolo, non lungi dalla tomba di Protesila, nara ad un mercante fenicio le rivelazioni che Protesila gli fu sugli eroi di Troia); Le immagini (Εἰκονες), raccolta di due libri con 64 descrizioni di quadri, di soggetto piuttosto mitico, condotte con abilità di stile.

IV. F., nipote del precedente, vissuto nella seconda metà del sec. III e autore di una seconda serie di Imagine (nei manoscritti 17 quadri), dove l'artificio prende il sopravvento sulla naturalezza e candidezza di stile.

Bibl.: W. Schmidt, Atticismus, I V, Stoccarda 1887-96, p. 1; sgg.: A. C. M. Croiset, Histoire de la litt. grecque, V. Parigi 1899, p. 761; sgg.: B. Lavagnini, s. V. ENOCH. Ital., XV (1934), p. 374 sgg. Giuliano Gennaro