FIRRAO, GIUSEPPE. - Cardinale, n. a Napoli il 20 luglio 1736, m. ivi il 24 genn. 1830. Omonimo e congiunto del Firrao (1669-1744) che tanta parte ebbe nella diplomazia vaticana del sec. XVIII, entrò in prelatura sotto Clemente XIII che lo inviò vicelagato a Ravenna, affidandogli successivamente il governo di altre città dello Stato pontificio.
Pio VI lo innalzò all'arcivescovo titolare di Petra il 25 febbr. 1782, accreditandolo nunzio presso la Repubblica di Venezia, per conferirgli più tardi la segreteria della S. Congregazione dei vescovi e dei Regolari. Pio VII lo ascrisse al S. Collegio il 23 febbr. 1801, attribuendogli il titolo presbiterale di S. Eusebio, che il F. conservò per tutti i ventinovo anni del suo cardinalato, senza murarlo in quella di S. Lorenzo in Lucina neppure quando divenne primo del suo Ordine.
Cagionevole di salute, preferì ritirarsi a Napoli, dedito a vita di studio e di preghiera, deludendo in parte le speranze che aveva suscitato la sua brillante carriera giovanile. Si tenne accuratamente estraneo alla politica del suo tempo, venendo a Roma quasi soltanto per partecipare ai Conclavi di Leone XII e di Pio VIII.