FISCHART, JOHANN

FISCHART, JOHANN. - Scrittore, n. a Magonza (?) nel 1546, m. a Strasburgo nel 1590. Fu la più vigorosa e libera personalità tedesca della seconda metà del secolo, contraddistinta da reciso calvinismo e da bellicoso atteggiamento verso il cattolicesimo, il gesuitismo e il luteranismo.

La sua vasta opera è costituita, parte da scritti poetici di carattere confessionale (Der Bienenkorb, 1579; Das Jesuitenhüllein, 1580, ecc.), parte, e qui eccelle, da scritti satirici contro i suoi connazionali. Egli è in essi il buffone-giudice, che tra risa i lazzi dice cruda la verità.

Il rielaborando in rima il popolare libro delle avventure di Till Eulenspiegel (1572), o scagliandosi (in Aller Praktik Grossmutter, 1572) contro il malcostume del sortilegio. La sua fama è principalmente affidata al pometto Das glückhaft. Schiff von Zürich (1576; nel 1828 ristampato a Tübingen con prefazione di Uhland), ma più alla Geschichtskulturung (1575), in apparenza una traduzione del Gargantua di Rabelais, ma in realtà nettamente da esso distinta, oltre che per il trasferimento dell'azione di Germania, per il rispetto verso la religione per il fine non educativo, ma morale. Prodigioso è l'uso ch'egli vi fa della lingua, che piega ad ogni suo scopo, riuscendo quasi passerella verso il prossimo barocco.

Bibl.: Opere: J. F. S. sämtliche Dichtungen, 3 voll., Lipsia 1866-67; J. F. S. Werke, 3 voll., Stoccarda, 3. Studi: A. Hauffen, J. F. Berlin 1921; A. Leitzmann, Fischartiana, Jena 1924.