FLAMINIO, MARCO ANTONIO

FLAMINIO, MARCO ANTONIO. — Umanista, n. a Serravalle (ora Vittorio Veneto) nel 1498 dall'umanista Giannantonio. Caro a Leone X, al Sadoletto, al Sanazzaro, al Castiglione e ai più celebri uomini del suo tempo, passò ammirato nelle corti di Roma, Urbino, Mantova, Napoli, Venezia, Genova, Milano. Come segretario fu al servizio del prototitario papale Stefano Sauli, del datario Matteo Giberti, che gli donò un podere sul lago di Garda, e del card. Alessandro Farnese. Per ragione di salute nel 1538 si portò a Napoli e, nel biennio che vi rimase, subì con altri influenze di Juan Valdés specialmente quanto alle dottrine sulla Grazia e liberò arbitrio sul merito delle opere buone.

Lasciata Napoli, fece parte del circolo che si radunava a Viterbo intorno al card. Pole ed ebbe contatto con Vittoria Colonna, Alvise Priuli, i card. G. Morone, Gaspare Contarini e Girolamo Seripando. Seguì il Pole al Concilio di Trento, ma non volle assumere l'ufficio di segretario. Morì a Roma, il 18 febbr. 1550, confrontato dal card. Gian Pietro Carafa, in seno alla Chiesa. Ammirato per la sua dolcezza e pietà cristiana e per l'eleganza dei suoi scritti, particolarmente per i suoi Carmina, più volte stampati in collezione con quelli dei maggiori poeti dell'età sua. Le edizioni più alla mano sono quelle di Bergamo (1752) e di Prato (1831). Alcuni di quei carmi furono anche tradotti in italiano da autori diversi, Scrisse

FLAMINIO MARCO ANTONIO — FLAUBERT GUSTAVE

inoltro: Paraphrasis in duodecimam librum Aristotelis de prima philosophia (Venezia 1536, Parigi 1547); In librium Psalmorum brevis explanatio atque paraphrasis poeticae (Venezia 1546; due anni dopo uscì Bologna un commento in prosa); De rebus divinis (Parigi 1551); Lettere, cura di V. Dorico (Roma 1554), di D. Atanagi (Venezia 1560, c. 1576). Opere tutte ripetutamente stampate.

BIBL.: G. Tiraboschi, Storia della letteratura italiana, VII, Venezia 1824, pp. 1095-21; E. Forsthuber, M. A. F. poeta latinus saec. XVI, Lina 1586; E. Cuccoli, M. A. F. Studio con documenti inediti, Bologna 1807; P. Rossi, M. A. F., Vittorio Veneto 1931; B. Chiurlo, s. V. ENOCH. Ital., XV (1932), p. 533; H. Jedin, Girolamo Seripando, I, Würzburg 1937, pp. 112-16.