FLANAGAN, EDWARD JOSEPH. - Prelato ed educatore, n. a Roscommon (Irlanda) il 13 luglio 1886, m. a Berlino il 15 maggio 1948. Emigrato negli Stati Uniti nel 1904, intraprese gli studi religiosi, che però dovette ripetutamente interrompere causa della salute delicata. Nel 1907-1908 frequentò l'Università Gregoriana nel 1912, dopo due anni presso la facoltà di teologia dell'Università di Innsbruck, fu ordinato prete. Ritornato negli Stati Uniti (di cui acquistò la cittadinanza nel 1918), si stabilì a Omaha (Nebraska), ove aprì un albergo per i poveri.
Interessato alla sorte della gioventù travata e profondamente convinto della necessità di offrire una famiglia a coloro che ne mancavano per riscattarli dai pericoli dell'abbandono, diede inizio ad un'opera di redenzione sociale, che doveva acquistare vasta risonanza ed essere largamente imitata, creando nel 1917 una casa per fanciulli diseredati. Aumentando i suoi ospiti, trasferì poco dopo l'istituzione in una tenuta a 11 miglia da Omaha, ove fondò la Città dei ragazzi (v. I). Nel 1934 essa ottenne dal governo degli Stati Uniti rango di municipalità indipendente, e nel 1935 p. F. vi inaugurò una forma di nutogevoli ricalcata sul modello della vicina Omaha. Mediante elezioni semestrali gli abitanti della Città dei ragazzi, tra cui non vi sono distinzioni di razza o religione e che studiano e lavorano, provvedendo ai bisogni della comunità e preparandosi a entrare nella società, eleggono nel proprio seno le autorità municipali, alle quali è anche deferita l'amministrazione della giustizia (v. CITTÀ dei).
L'opera valse a p. F. molti riconoscimenti, tra cui la nomina a prelato domestico di Pio XI nel 1938. Dopo la seconda guerra mondiale fu chiamato dalle autorità americane in Giappone in Germania per studiare le condizioni della gioventù nei paesi sconfitti e consigliare come rimediarvi. Mi improvvisamente a Berlino durante una di queste missioni.