FRANCKE, AUGUST HERMANN

FRANCKE, AUGUST HERMANN. - Teologo ed educatore protestante, n. a Lubecca il 12 marzo 1663, m. a Halle l'8 giugno 1727. Studiò teologia a Erfurt, Kiel e Lipsia, e in quest'ultima città fondò, con P. Anton, il Collegium philobiblicum per lo studio della S. Scrittura. Nel 1688 conobbe lo Spener, ne abbracciò con entusiasmo le dottrine pietiste ricevendone aiuti per far progredire il Collegium. Nominato magister dell'Università di Lipsia, la dovette lasciare per le sue dottrine pietiste; lo stesso gli successe per l'Università di Erfurt, dove era stato invitato. Frattanto lo Spener, anche lui obbligato ad abbandonare Lipsia, aveva ridotto l'allora elettore (1688-1701) e poi primo re di Prussia (1701-13) Federico I a fondare la Facoltà di teologia nell'Università di Halle, e vi chiamò il F. con vari altri professori pietisti, che fecero di quella Facoltà la roccaforte del pietismo.

Il F. si è resto celebre non solo come propagatore e difensore del pietismo, ma principalmente per le sue organizzazioni filantropiche e scolastiche. Il F. volle anche combattere l'ignoranza religiosa del popolo, e escluse come mezzo efficace allo scopo la diffusione della Bibbia, coadiuvato in questo dall'amico barone von Constein (1682-1730) che ne fece stampare migliaia di copie. All'influsso personale del F. alcuni attribuiscono la vocazione dei primi missionari luterani, Ziegenbalg e Plutschau e quella del conte Zinzendorf, fondatore dei Fratelli moravi.

BIBL.: J. Rathgeber, Spener et le réveil religieux de son époque (1675-1705), Parigi 1868; G. Kramer, A. H. F., 2 voll., Halle 1880-82; A. Neber, Neue Quellen zu A.H.F., Gütersloh 1927. Camillo Crivelli

F. NEL CAMPO PEDAGOGICO. - Spinto dal desiderio di dedicarsi all'istruzione e all'educazione della gioventù, soprattutto povera, perché con gli elementi della cultura apprendesse anche quelli di una vita religiosa profonda, il F. concepì un disegno grandioso per dimostrare come le scuole possano veramente diventare il «sale della terra». Di qui ebbe origine tutta una serie di eccellenti istituti filantropici e pedagogici, oggi ancora sussistenti e noti sotto il nome di Franchesche Stiftungen.

Il F. cominciò con curarsi della istruzione elementare, aprendo fin dal 1695 una scuola dei poveri, gratuita; poi, per soddisfare alle domande delle famiglie agiate, un'altra, la scuola tedesca, a pagamento; indi, per non attendere l'inizio delle scuole elementari per infondere negli alunni il sentimento religioso, eresso l'orfanotrofio (1628). Per l'istruzione superiore aprì il Paedagogium per gli alunni benestanti, che intendevano occuparsi di preferenza di una formazione professionale, e la scuola latina per quelli che, senza trascurare le materie scientifiche, si occupavano piuttosto di quelle letterarie.

Restavano a formare i maestri, e per questi fondò un istituto, diviso in due rami: il Seminarium praeceptorum per i futuri insegnanti delle classi elementari e il Seminarium electorum per quelli delle classi superiori.

A complemento delle scuole creò una stamperia, una biblioteca, una libreria, una farmacia. L'istituzione fiorì mirabilmente, tanto che alla morte del F., il Paedagogium contava 82 alunni, la scuola di latino 400; le elementari 1725; l'orfanotrofio 134; e i maestri e le maestre erano più di 200.

Secondo il F. il fine principale della educazione è l'onore di Dio, la conoscenza viva di Gesù Cristo, quindi tre ore ogni giorno erano dedicate all'insegnamento religioso, una alla preghiera in comune, e tre soltanto alle altre materie. Non facevano eccezione neanche le domeniche e le feste, anzi neanche le ricreazioni, durante le quali era proibito il gioco, perché il gioco distrae dal pensiero di Dio; ma il tempo si occupava in lavori al torneo, ecc. L'insegnamento doveva essere intuitivo, perciò l'orto botanico, un gabinetto di fisica e storia naturale, un laboratorio di chimica ed anatomia erano annessi al Paedagogium. Nel mantenere la disciplina doveva prevalere la dolcezza.

Il F. va certo annoverato, nonostante l'esagerazione nel tempo consacrato alla istruzione religiosa e alla preghiera e nell'abolizione del gioco, tra gli educatori veramente grandi ed efficaci, avendo saputo congiungere in perfetta armonia l'istruzione e l'educazione, fondando questo sull'unica salda base della religione studiata e vissuta.

I suoi pensieri vengono esposti nella sua opera: Öffentliches Zeugnis von Wort, Werk und Dienst Gottes (Halle 1792), distinta in quattro parti, di cui molto importante la prima: Kürzer einfaltiger Unterricht, wie die Kinder zur wahrenen Gotteslighet und christlicher Kindheit eingeführt sind; a la quarta: Von der Erziehung der Jugend.

BIBL.: Onore: ed. a cura di G. Kramer (Bibliothek wädg. Krawitz, 17), Halle 1876, 2ª ed. ivi 1884. - Studi: A. Otto, A. H. F., 2 voll., ivi 1902-1904; F. Sommer, A. H. F. und seine Stiftungen, ivi 1927; Th. Forster-Hale, s. V. in Realien, für protest. Theol. u. Kirke, VI, pp. 150-211; J. Ernst, s. V. E. M. Roloff, Lexikon der Pädagogik, II, coll. 24-32. Celestino Testore
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“FRANCKE, AUGUST HERMANN.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1006. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/francke-august-hermann.