GARAVENTA, LORENZO. - Sacerdote, istitutore della « scuola di carità », n. a Calcinara di Uscio (Genova) nel 1724; m. a Genova nel 1783. Di famiglia benestante, concepì la vita come missione di redenzione e preservazione dei fanciulli poveri dai 4 ai 10 anni, che vedeva tenuti lontani dalle scuole pubbliche per evitare « ogni perturbazione sociale ». Li accolse nella sua casa, ponendo sulla porta le parole: « Qui si fa scuola per carità », impartì loro l'istruzione a l'educazione gratuitamente, completando poi i corsi infantili o elementari con una scuola di arti e mestieri. Vendette i suoi beni a si ridusse ad estrema povertà, fino a nutrirsi spesso di solo pane, per provvedere agli alunni gli oggetti di cancelleria, i libri e la refezione del mezzogiorno.
Moltiplicandosi le scuole nella città, aiutato dalla Repubblica e dalla bontà di molti patrizi, provvide agli scolari anche i vestiti e si curò delle famiglie dei più poveri. Nel 1779 c'era una scuola garaventina in ogni sestiere, affidata a sacerdoti, e l'accivescovo stabilì nella chiesa una questua speciale per mantenerle.
Il metodo della scuola era il « mutuo insegnamento », adoperato prima ancora che ne parlassero A. Bell (1753-1782) e G. Lancaster (1778-1838), a coadiuvato da uno spirito di moderata emulazione.
Nel 1822 le « scuole di carità » vennero aggregate a quelle municipali, e nel 1837 gli ultimi sacerdoti garaventini furono sostituiti dai Fratelli delle Scuole cristiane.